2 borghi abruzzesi da visitare in provincia dell’Aquila


Durante le mie vacanze estive ho avuto la fortuna di scoprire due piccoli borghi abruzzesi nascosti nel territorio aquilano, entrambi facenti parte del Club dei Borghi più belli d’Italia e compresi all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. 

Questi due borghi sono isolati, incastonati nella quiete dei monti dell’Abruzzo, con il massiccio del Gran Sasso sullo sfondo. 

Una visita a Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte risveglia ricordi e sapori di un tempo bello che non c’è più.

Scopriamo insieme questi due borghi abruzzesi in provincia dell’Aquila. 

Santo Stefano di Sessanio:

Santo Stefano di Sessanio è arroccato sui monti, a 1.200 metri d’altitudine, in posizione panoramica sulla Valle del Tirino. 

Sotto il borgo si apre una piana adibita alla coltivazione di patate e della famosa lenticchia di Santo Stefano di Sessanio

 

vista di Santo Stefano di Sessanio

 

Il borgo ha reagito al progressivo spopolamento trasformando molte case in albergo diffuso. L’ideatore di questo modello turistico di cultura e artigianato a “chilometri zero” è un italo-svedese, Daniele Kihlgren. Grazie a questa idea, il borgo oggi attrae turisti da tutto il mondo. 

I suoi scorci sono costituiti da edifici medievali realizzati con pietra calcarea bianca, portoni di legno e vasi con fiori. È ovunque un intreccio di vicoli, scalette, terrazzi segnati dal tempo e dal terremoto. La torre medicea è, infatti, ancora in ricostruzione. 

 

scorcio di Santo Stefano di Sessanio

 

scorcio Santo Stefano di Sessanio

 

Questo è uno di quei pochi luoghi al mondo in cui si respira ancora aria pura di montagna, serenità e il fascino di quel passato che ammalia. Si vive tutta l’atmosfera delle antiche botteghe, quelle tipiche del luogo.

 

scorcio Santo Stefano di Sessanio

 

scorcio Santo Stefano di Sessanio

 

scorcio Santo Stefano di Sessanio

 

Entriamo nella bottega di un simpatico apicoltore. È un luogo spartano: c’è un tavolino di legno e degli scaffali con tanti barattoli di miele di diversi gusti. Assaggiamo il mellito al caffè e quello al whisky. 

 

bottega di miele a Santo Stefano di Sessanio

 

Proseguiamo la passeggiata, rapiti dal fascino delle viuzze e arriviamo alla tisaneria, un luogo ricco di dettagli che ci fanno scoprire le antiche tradizioni abruzzesi.

Sorseggiamo tè freddo ai petali di rose, facendoci accarezzare da questa atmosfera eterea, sospesa, d’altri tempi. 

 

insegna Santo Stefano di Sessanio

 

tisaneria Santo Stefano di Sessanio

 

tisaneria Santo Stefano di Sessanio

 

tisaneria Santo Stefano di Sessanio

 

tisaneria Santo Stefano di Sessanio

 

tisaneria Santo Stefano di Sessanio

 

Santo Stefano di Sessanio mi ha conquistata perché è un angolo d’Abruzzo dove tutto è curato nei minimi dettagli.

Dal borgo parte il sentiero che conduce a Rocca Calascio e a Campo Imperatore, conosciuto come il “piccolo Tibet d’Abruzzo”. 

Tra gli eventi più importanti, vi segnalo la sagra della lenticchia, che si tiene ogni anno la prima domenica di settembre e “Magie nel Borgo”, un fitto calendario di eventi estivi che includono escursioni ecologiche e mostre letterarie e artistiche.  

Castel del Monte:

Castel Del Monte è situato nella parte meridionale del massiccio del Gran Sasso e si sviluppa a un’altitudine di 1.346 metri.

È uno dei luoghi simbolo della transumanza e oggi la sua maggior risorsa economica è il turismo. Attira molti turisti per la sua vicinanza a Calascio e al Gran Sasso, ma anche per la sua autenticità e lo scenario paesaggistico che offre. 

 

scorcio Castel del Monte

 

scorcio Castel del Monte

 

scorcio Castel del Monte

 

scorcio Castel del Monte

 

scorcio Castel del Monte

 

scorcio Castel del Monte

 

Questo piccolo borgo in estate si popola di visitatori e turisti. Tutti accorrono per la Notte delle Streghe, evento che ogni anno riporta alla luce un’antica credenza popolare. Infatti, in antichità, quando un bambino si ammalava e nessuna medicina riusciva a fare effetto, si credeva che le streghe di notte entrassero dal buco della serratura del portone della casa per succhiare il medicinale. Per allontanarle, i parenti decidevano di effettuare una processione – tenendo il bambino in braccio –  passando sotto i sette sporti (gli archi presenti nel centro storico) in silenzio. Di solito la processione si teneva a mezzanotte, quando le strade erano deserte.

Oggi lo spettacolo itinerante ha lo scopo di far rivivere queste storie e si svolge il 17 e il 18 agosto.

Acquistando un biglietto, è possibile partecipare alla visita notturna con la narrazione del rito dei sette sporti e vedere il centro di Castel del Monte illuminato con le candele.

 

 

 

 

 

 

Nell’immagine in evidenza uno scorcio di Santo Stefano di Sessanio


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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