Gita a Montefiascone: cosa vedere nel paese del vino


Qualche settimana fa mi sono concessa una gita a Montefiascone, in occasione di una visita da parte della mia amica russa e suo marito. Il paesino sorge sull’antica via Francigena ed è completamente immerso nella campagna e nei paesaggi tipici della Tuscia. È strategicamente collocato sulla vetta più alta dei Monti Volsini, a circa 600 m dal livello del mare.

Dopo aver trascorso la mattinata a mostrare ai miei amici le bellezze di Viterbo, li ho condotti in questo comune, dove sono rimasti affascinati dalla visuale del belvedere sul lago di Bolsena, sicuramente la più bella in tutta la Tuscia.

Le vallate scendono verso il lago dolcemente, rivestite di vigneti e ulivi. 

vista su lago di Bolsena

vista su lago di Bolsena

monumento per i pellegrini su Via Francigena

monumento ai pellegrini 

Montefiascone è infatti famoso per la sua produzione di vini, il più rinomato è l’Est! Est!! Est!!!, un moscatello che ha ottenuto il riconoscimento D.O.C. (denominazione di origine controllata). 

Abbiamo passeggiato fra i suggestivi vicoli del paese e poi nei giardini della Rocca dei Papi, ammirando la cattedrale di Santa Margherita e spaziando con lo sguardo verso Viterbo.

giardini della Rocca dei Papi

giardini della Rocca dei Papi

altalene nei giardini della Rocca dei Papi

Cosa vedere:

La cattedrale è composta da una monumentale cupola che sormonta la struttura e due campanili gemelli con orologi. La costruzione domina dall’alto con un’elegante maestosità e accompagna lo sguardo del visitatore in ogni angolazione. La sua cupola è seconda per dimensioni solo a quella della Basilica di San Pietro. Fu edificata su volere di Papa Urbano V, che fondò la sede vescovile a Montefiascone. 

Cattedrale Santa Margherita

cattedrale Santa Margherita

cattedrale Santa Margherita

vista dalla Torre del Pellegrino

Siamo poi saliti in cima alla torre del pellegrino, che offre una vista panoramica sulle vallate della Tuscia e sulle isole del lago, Martana e Bisentina.

In tutti questi anni non mi ero mai fermata ad assaporare con calma la bellezza di questi paesaggi. Ho osservato il sole addormentarsi sulle colline che accerchiano il borgo, che scendono gradualmente verso il lago, circondandolo di campi di viti e olivi.

Ci siamo gustati in silenzio il tramonto che avvolgeva il panorama nelle sue calde sfumature e ci siamo fatti abbacinare dal suo calore, dalla sua luce. Una leggera brezza ci accarezzava il viso e dai comignoli si sollevavano nuvolette di fumo che impregnavano l’aria di legna bruciata. Una cornice perfetta per una domenica di fine novembre.

torre del pellegrino

torre del pellegrino

borgo di Montefiascone

scorcio del borgo dalla torre del pellegrino

vista dalla torre del pellegrino

scorcio del borgo dalla torre del pellegrino

giardini della Rocca dei papi

vista sui giardini della Rocca dei Papi

La Rocca fu edificata per volere di Innocenzo III e divenne residenza temporanea dei papi. Successivamente vi si susseguirono anche imperatori e altri personaggi illustri durante le loro villeggiature. Oggi dell’edificio originale non rimane granché, se non ciò che è stato recuperato grazie a numerosi restauri. 

La nostra passeggiata è poi proseguita fra gli scavi archeologici.

Rocca dei Papi

Rocca dei papi

scavi archeoligici Rocca dei Papi

Curiosità:

  • A Montefiascone visse Papa Martino IV, il quale andava pazzo per le anguille del lago di Bolsena. Proprio per questo motivo Dante lo pose nel Purgatorio, nel girone dei golosi.
  • Nelle giornate limpide, dalla torre del pellegrino è possibile scorgere il Terminillo (Lazio), il Monte Amiata (Toscana) e i colli dell’Umbria. Uno sguardo che abbraccia tre regioni.
  • Il nome dell’Est!Est!!Est!!! di Montefiascone ha origini antiche e sembra che derivi da un’antica leggenda. Nell’anno 1111 Enrico V di Germania si stava recando a Roma per essere incoronato imperatore del Sacro Romano Impero da Papa Pasquale II e, tra i membri della sua corte, vi era anche Johannes Defuk, un vescovo, intenditore e amante del vino. Era sua abitudine inviare il suo coppiere Martino in avanscoperta per scegliere per lui i vini migliori della zona. I due avevano stabilito un segnale in codice. Qualora Martino avesse scovato un buon vino, avrebbe scritto est sulla porta della locanda ed est est nel caso in cui fosse stato particolarmente buono. Il servo, una volta giunto a Montefiascone, altro modo non trovò se non quello di scrivere Est!Est!!Est!!! per esprimere l’eccezionalità del vino locale, rafforzando il messaggio con sei punti esclamativi. Il vescovo, concordando con il suo parere, decise di prolungare il suo soggiorno a Montefiascone e, al termine della sua missione imperiale, vi tornò e vi rimase fino alla fine dei suoi giorni. La leggenda narra che morì per eccesso di bevute. Il vescovo fu sepolto nella chiesa di San Flaviano e sulla sua lapide in peperino grigio oggi si legge: “Per il troppo Est! qui giace il mio signore morto Johannes Defuk”

Cosa fare a Montefiascone:

Se vi trovate in gita a Montefiascone, sappiate che è l’ambiente ideale per gli amanti della natura, qui infatti è possibile fare trekking, passeggiate a cavallo o giri in bicicletta intorno al lago.

Al lago di Bolsena, invece, potrete dedicarvi alla vela o raggiungere in canoa le isole.  

 

 

 


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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