Itinerario Romania: viaggio attraverso la Transilvania e i Carpazi


Il mio itinerario in Romania si è articolato in cinque tappe. Dopo avervi parlato delle emozioni che mi ha suscitato questo paese, ora passo alle informazioni pratiche e utili che ho ricavato dalla settimana trascorsa alla scoperta delle meraviglie di questi luoghi, ancora poco conosciuti dai turisti internazionali.

 

Innanzitutto, cosa mi ha spinto a prenotare un viaggio in questo paese?

  • C’è tantissima natura, prerogativa dei miei viaggi. Appena si esce dalle città, la vista si perde fra villaggi di casupole di legno con tetti spioventi che sorgono sul ciglio della strada, fra paesaggi montuosi.
  • È una meta sorprendentemente low cost, dai voli diretti a Bucarest ai mezzi pubblici, dal cibo agli alberghi.
  • Qui si respira l’autenticità e la semplicità di un popolo cordiale e disponibile e di questo ero già consapevole.
  • È una meta rurale, dove ritroverete il fascino della campagna, il sapore genuino del cibo.
  • Ultima e strettamente personale ragione, una mia amica russa conosciuta a Pechino vive a Iasi e ho colto la scusa per andarla a trovare.

 

Premetto che mi sono spostata esclusivamente con mezzi di trasporto pubblici, di cui vi indicherò i costi man mano. Sebbene viaggiare in auto offra delle comodità senza eguali, sono molto attenta al tema ecologia e nei miei viaggi, se non quando è indispensabile, preferisco sempre i mezzi pubblici a quelli privati. In Romania mi sono spostata essenzialmente in treno. I servizi delle ferrovie rumene sono puntuali e le carrozze comode e pulite.

1a tappa Bucarest

città vecchia Bucarest

Nonostante io preferisca i paesaggi e la natura alle città, mi è sembrato doveroso dedicare almeno un giorno e mezzo a Bucarest. Dall’aeroporto si arriva in centro tramite taxi con 30 lei, o al massimo 35 (8 euro) o con l’autobus 783. Un biglietto di andata e ritorno costa €1,50.

Cosa vedere a Bucarest:

Da Plata Unirii potete spostarvi a piedi e raggiungere i punti nevralgici della città.

  • Palazzo del Parlamento. Le visite sono guidate e richiedono un’ora e mezza. Il biglietto costa 30 lei. Se volete scattare foto dovete aggiungerne altri 30.
  • Città Vecchia. A me ha ricordato un po’ Dublino, forse proprio perché le vie sono ricche di Irish pub. In alcuni punti, sorgono edifici fatiscenti e non ristrutturati.
  • Giardini di Cismigiu. Ottimi per concedervi una rilassante passeggiata. A me sono piaciuti molto per le loro calde tonalità autunnali. Ve li consiglio a fine giornata perché nei pressi del parco ci sono caffetterie e patisserie, dove potrete farvi coccolare da covrigi cu ciocolata e altre prelibatezze.

 

Ho trovato Bucarest di un romanticismo un po’ decadente.

città vecchia Bucarest

giardini Cismigiu

città vecchia Bucarest

Dove ho dormito a Bucarest:

La mia prima notte a Bucarest l’ho trascorsa in un ostello, Bucur’s Shelter. Sono solita farlo perché è una soluzione che mi permette di contenere il budget e perché mi piace socializzare con altri viaggiatori, soprattutto quando sono sola. 

L’ultima notte, invece, ho alloggiato all’hotel Michelangelo. Una sistemazione certamente più di lusso, ma sempre molto economica per i nostri standard italiani. Circa €20 a testa senza colazione. Se volete risparmiare conviene infatti che andiate in strada e acquistiate covrigi per 4 lei ciascuno (circa 1 euro) o kurtos, 8 lei.

Il giorno seguente mi sono recata alla stazione Gara de Nord, in metro (il biglietto per due viaggi in metro costa 4 lei) e ho preso il treno per Iasi (90 lei – €23), che avevo prenotato online. Qualora doveste optare per i treni, vi consiglio di prenotare sempre su internet, usufruirete di uno sconto sul prezzo ordinario delle biglietterie. Da Bucarest a Iasi il treno impiega ben 7 ore.

Non ho da consigliarvi nulla su dove dormire, dato che sono stata ospite della mia amica.

2a tappa Iasi (Moldavia)

palazzo della cultura di Iasi

Come vi accennavo, il motivo per cui ho aggiunto Iasi come tappa nel mio itinerario in Romania, è perché la mia amica vive in questa città.  Il costo dei voli diretti qui è molto più alto, rispetto a quelli per Bucarest. Spostarmi in treno è stata la soluzione più economica.

Cosa vedere a Iasi:

  • Palazzo della cultura, che al suo interno ospita quattro musei e una biblioteca;
  • Università Alexandre Ioan Cuza, la più antica di tutte le università della Romania, fondata dallo stesso Cuza;
  • Teatro Nazionale.

Dove ho mangiato a Iasi:

In questo tipico ristorante moldavo, La Conac, ho assaggiato una saporita ciorba de legume e una polenta con i fagioli. Non so indicarvi i prezzi, dato che ha offerto la mia amica. Il cibo era ottimo, il locale tranquillo e le cameriere gentilissime.

ristorante La Conac Iasi

3a tappa Durau

Montegna Ceahlau

Nel pomeriggio, con la mia amica, suo marito e tutti i dipendenti della sua azienda, siamo partiti per Durau, una località sui Carpazi. Abbiamo alloggiato in uno chalet molto grazioso. Questa è stata la fase del viaggio che ho preferito: mi ha permesso di entrare a contatto con tanti ragazzi rumeni, di confrontarmi con loro, di ascoltare le loro storie e di assaporare la vera cultura del luogo.

Cosa fare dalle parti di Durau:

Qualora vi piacessero le montagne, il trekking e la natura, vi consiglio vivamente di inserirla nel vostro itinerario in Romania. Una passeggiata fino alla vetta Ceahlau è d’obbligo e al rifugio potrete coccolarvi con una bella tazza di vin brulè o tè caldo.

Gli chalet o le guesthouse possiedono aree adibite al barbecue e sono fornite di cucina, potete quindi fare la spesa e portare le vostre vivande, proprio come abbiamo fatto noi.

trekking sui Carpazi

passeggiata sui Carpazi

Cosa vedere dalle parti di Durau:

A un’oretta da Durau, c’è la cittadella di Tg. Neamt. Per arrivare fin qui è indispensabile un’automobile.

cittadella Tg. Neamt

cittadella Tg. Neamt

4a tappa Brasov (Transilvania)

Brasov

Da Iasi poi, la mattina presto io e la mia amica abbiamo preso un autobus per Brasov, che ha impiegato sei ore. Costo 70 lei per due persone.

Sulla Transilvania avrei molto da scrivere, inutile dirvi che mi sono fatta rapire dal fascino misterioso e dalle leggende che aleggiano attorno a questa regione, ma preferisco farlo con un post a parte.

Il centro di Brasov è grazioso, pulito e ordinato. Ricorda le città del nord Europa. È accerchiata dalle colline, coronate di abeti e pini.

Brasov

Brasov

Brasov

Cosa fare a Brasov: 

Visitare la Chiesa nera e passeggiate nel centro cittadino, fatevi rapire dai profumi intensi delle patisserie e degli stand di kurtos. 

La sera abbiamo cenato in un Irish pub, Deane’s pub. I prezzi sono più alti rispetto a quelli dei ristoranti con cucina locale, ma comunque economici. Per due bicchieri di vino bianco, un tagliere di formaggi, una pizza e una porzione di patate abbiamo speso circa 80 lei in due (20 euro).

Dove ho dormito a Brasov: 

Casa Postavarului. Una sistemazione straordinariamente economica. Tramite booking.com, io e la mia amica abbiamo scovato un incantevole loft con salottino, camera da letto, bagno con vasca idromassaggio per la bellezza di €15 a testa. Eravamo a 2 minuti a piedi dalla Chiesa nera.

5a tappa Bran e Sinaia (Transilvania)

castello di Bran

Ho dedicato l’ultimo giorno al Castello di Bran e a quello di Peles. Dalla stazione dei bus abbiamo preso un autobus (numero 12 o 16) che ci ha condotte ad autogara 2 e da lì siamo salite su un mini van (6 lei a testa) che è ci ha portate a Bran, a cui si arriva impiegando una quarantina di minuti.

Il castello di Bran è il famoso castello di Conte Dracula, anche se il principe Vlad non è mai vissuto in questo maniero, che però ha ispirato Bram Stoker per il celebre romanzo ‘Dracula’. La fortezza è imponente, suggestiva e dall’alto sovrasta una vallata punteggiata di casette e boschi severi. L’entrata costa 30 lei.

Castello di Bran

Da qui abbiamo poi preso un taxi, data la mancanza di connessioni, e in 50 minuti siamo arrivate al castello di Peles (costo 100 lei – €25), che sorge su un’altura dei Carpazi. 

L’architettura di questo castello discosta nettamente da quella di Bran, è infatti in stile neorinascimentale, ma risente dell’influenza sassone dei castelli della Baviera. 

Castello di Peles

Castello di Peles

Infine sono tornata a Bucarest in treno da Sinaia (61 lei) e ho impiegato circa un’ora e mezza.

Beh, le mie impressioni riguardo questo paese le ho espresse nel post precedente, ma non smetterò mai di dire che la Romania è un paese che merita davvero una visita, soprattutto perché permette di contenere i costi del viaggio e con Ryanair è possibile volare con €20-30, a seconda dei periodi.

La cordialità delle persone è sorprendente, mi ha lasciata spiazzata e l’umanità che ho percepito è straordinaria.

Nei prossimi post approfondirò alcune destinazioni e uno sarà interamente dedicato al cibo vegetariano, che ho amato particolarmente.

Io ho già deciso che tornerò, stavolta per visitare la regione Maramures, di cui ho sentito parlare molto bene e di cui mi sono già innamorata attraverso i racconti e le foto di chi c’è stato.

Questo viaggio in Romania mi ha regalato emozioni che ancora non mi abbandonano e di questo sono grata.


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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15 Comments

Lucrezia & Stefano - In World's Shoes
Reply novembre 24, 2015

Bellissimo questo itinerario in Romania.
Anche noi ne stiamo buttando giù uno per il prossimo autunno e sicuramente questo articolo ci ha dato ottimi spunti! :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply novembre 24, 2015

    Sono contenta lo abbiate trovato utile. Poi fatemi sapere come va e le vostre impressioni :)

Luna
Reply novembre 24, 2015

Luoghi molto affascinanti, per una meta che non è molto gettonata ma che, da quanto ho potuto vedere e leggere nel tuo post, merita davvero di essere presa in considerazione. Mi piacciono molto quei centri cittadini così curati, in particolare Brasov e poi i castelli. Qualora decidessi di andare farei affidamemto su questa tua guida. Infine: non vedo l ora di leggere l articolo sul cibo!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply novembre 24, 2015

    Sì Luna, molto suggestiva, mi ha incantata e c'è ancora molto da vedere. Le cittadine meritano molto di più rispetto a Bucarest e a Iasi, poi io non amo le città, quindi...
    L'articolo sul cibo arriva presto, non vedo l'ora di parlarne :)

Marco Lovisolo
Reply dicembre 28, 2015

Però ... Da tempo stavo cercando qualcosa sulla Transilvania che non fossero i soliti reportage di Turisti per Caso e dopo tanto vagare l'ho trovato sul tuo blog. A suo modo è stato un viaggio anche questo ;o)
Sono sempre stato un viaggiatore avventuroso, ma per vari motivi (tutti positivi, per fortuna), nei prossimi anni dovrò "abbassare il tiro" e puntare a destinazioni per me inusuali. E tra i posti che stavo puntando da tempo ci sono la Transilvania e la Tuscia ...
Vorrà dire che ti seguirò con attenzione! ;o)
Ciao
Marco

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply dicembre 28, 2015

    Ciao Marco, che piacere leggere il tuo commento! Sono felice che dopo tanto girovagare sul web tu sia arrivato sul mio blog :) La Transilvania merita davvero un viaggio, sto consigliando questa meta a chiunque.
    Riguardo alla Tuscia sono di parte e non posso che incitarti a venire, soprattutto se ami la natura. Non ti deluderà.
    Colgo questa piacevole occasione per augurarti un 2016 ricco di viaggi.
    A presto e ancora grazie per essere passato e aver lasciato un segno :)

      Marco Lovisolo
      Reply dicembre 29, 2015

      Grazie Eliana, altrettanto a te.

valentina
Reply aprile 9, 2016

Ci sono stata ad ottobre in quasi tutti i posti che avete visto ed è stato davvero un viaggio splendido. La Transilvania in autunno poi, è bellissima, con quei castelli e quella natura :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply aprile 9, 2016

    Verissimo Valentina, io senz'altro tornerò. Una meta poco gettonata, ma che ha molto da offrire a chi adora la natura.

Marco Musumeci
Reply agosto 17, 2016

Ciao Eliana, ho trovato la tua "guida" molto esaustiva, anche perchè - a parte un paio di tappe - il tuo itinerario coincide con quello che faremo io e la mia fidanzata a Novembre (anche se salteremmo Durau e Iasi e includeremmo Cluj). All'inizio l'idea era quella di muoverci con un auto noleggiata, ma poi dovendo slittare il viaggio in un mese quasi invernale dove probabilmente incontreremo la neve abbiamo preferito optare per gli spostamenti in treno, almeno tra una città e l'altra, dato che non me la sento di guidare in situazioni così dure, non essendo nemmeno abituato alla neve. Vorremmo distribuire il nostro tragitto in questa maniera: Bucarest - Brasov (e dintorni) - Sibiu (e dintorni) - Cluj Napoca. L'unica cosa che mi lascia perplesso è che vorrei già da qui trovare migliori delucidazioni sui treni, costi, orari...ho paura che a fare tutto direttamente da lì ci complicheremmo la vita. Per questo chiedo consigli a te, dato che hai fatto diversi spostamenti in treno. Grazie in anticipo, spero trovi il tempo per rispondere! :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 17, 2016

    Ciao Marco, sono davvero contenta che tu abbia trovato utile questo articolo. Io sono stata a Novembre dello scorso anno e, oltre a non fare particolarmente freddo, le condizioni della strada erano ottime. Però ti capisco, le temperature erano abbastanza anomale per il periodo. Allora, per gli orari dei treni puoi guardare qui: http://www.cfr.ro/index.php/trenuri-directe. Se non ti apre la schermata con le stazioni, clicca su 'Trenuri dirette' a sinistra e poi seleziona 'Set restrans'. Per Bucarest scegli Gare de Nord.
    Purtroppo il sito è in rumeno, ma un po' si capisce. I biglietti acquistati online costano di meno, comunque non sono cari. Non c'è un treno diretto da Sibiu per Cluj, dovreste cambiare a Targu Mures, oppure optare per una corriera, guarda questo sito http://www.autogari.ro/?lang=en
    Per i prezzi considera circa 10 euro a tratta, a volte anche meno.
    Se hai tempo ti consiglio di andare anche a Sighisoara, è molto carina. Nelle prossime settimane ne parlerò nel blog.
    Se hai bisogno di altre info chiedi pure :)

Marco Musumeci
Reply agosto 17, 2016

Grazie, ho trovato anche questo sito che mi ha aiutato a capire meglio gli spostamenti e i prezzi in linea di massima https://www.rome2rio.com/it/s/Bra%C5%9Fov/R%C3%A2%C8%99nov-Romania

Più che altro sono confuso, c'è chi dice che usare la macchina non è proprio sicuro, anche visto le condizioni delle strade e la mancanza di autostrade che rendono i tragitti molto lunghi (so che il limite massimo praticamente è di 70 km). Tra l'altro non ho mai guidato con la neve o su strade ghiacciate e non mi sento convintissimo di farlo specialmente in un paese che non conosco. D'altra parte c'è chi dice che i treni non sono affidabili, ma sicuramente ho letto di molte persone che ne sono rimaste soddisfatte...tu che hai viaggiato in treno, come li hai trovati? Puntuali? Scomodi? Scusa se ti ricopro nuovamente di domande ma a questo punto sfrutto la tua disponibilità! Grazie mille.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 18, 2016

    Non ti preoccupare, mi fa piacere essere utile in qualche modo.
    Io mi sono spostata esclusivamente con treni e autobus e non mi sono trovata male, anzi sono sempre partiti puntuali.
    Se non ti senti sicuro di guidare, io ti consiglio di optare per i mezzi pubblici. Conosco bene la sensazione di quando si è alla guida e non ci si trova a proprio agio, non riusciresti a godere il viaggio.

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