Le Mole di Narni: un pericoloso paradiso terrestre


Le Mole di Narni si trovano a ridosso delle Gole del Nera, a pochissimi chilometri da Narni e da Stifone. In questo luogo si cela un gioiello nascosto: una stretta valle in cui scorre il Nera, creando una piscina naturale con l’acqua che si dissolve in stupende sfumature turchesi e smeraldo. È talmente limpida che s’intravedono le rocce, creando suggestivi contrasti.

 

Le rive sono ammantate di vegetazione selvaggia e trasformano questo luogo in un rifugio ideale durante le giornate afose. 

 

Il comune ha da poco rivalutato l’area e ha costruito un solarium in legno. Il posto è conosciuto infatti anche col nome di “solarium fiume Nera“.

 

Un angolo di paradiso, un pezzettino di Umbria per tutti coloro che amano fare trekking (ci sono dei percorsi anche per le mountain bike).

 

io alle Mole di Narni

 

colori delle acque de Le Mole di Narni

 

acque delle mole di Narni

 

Se siete amanti del genere fantasy, come me, saprete che a Narni e nei suoi dintorni si trovano i luoghi che hanno ispirato “Le cronache di Narnia”. Il laghetto descritto da C. S. Lewis sembrerebbe quello de Le Mole. Lo scrittore britannico non è l’unico a esserne rimasto incantato, come lui anche altri letterati che compivano il Grand Tour percorrendo la strada verso Roma.

 

Fin qui nulla da eccepire. C’è un PERÒ, di quelli che feriscono e disilludono, di quelli a cui siamo ormai abituati in Italia, ma che non si possono ignorare e di fronte ai quali io non riesco a stare in silenzio.

 

Da quando ho pubblicato le foto di questo luogo sulla mia pagina FB e su Instagram, sono stata invasa da messaggi privati e commenti di utenti che mi hanno richiesto tantissime informazioni. La cosa mi ha fatto immensamente piacere perché il luogo è poco conosciuto e mancano cartelli stradali che ne indichino l’esistenza.

 

Poi sono intervenute anche le persone del posto (che ringrazio per le informazioni e le loro testimonianze), che mi hanno aperto gli occhi, frantumando l’incanto di questo luogo. 

 

Avendo promosso in primis sui social Le Mole di Narni, ora mi sento investita della responsabilità di raccontare cosa ho scoperto perché su internet non si trovano informazioni adeguate e precise.

 

Mole di Narni

 

 

In questo articolo rispondo a tutte le domande e perplessità dei lettori.

 

È balneabile il laghetto?

Assolutamente no.

Noi non abbiamo notato cartelli di divieto di balneazione (nonostante l’amministrazione comunale affermi la loro esistenza), ma solo quelli che avvertono del pericolo di inondazioni, che lasciano supporre si faccia riferimento alle esondazioni autunnali e invernali e non a quelle che si verificano durante l’apertura delle paratie della diga.

 

Mi chiedo dunque come mai tutta l’area limitrofa al laghetto non sia recintata per scongiurare che chicchessia – di qualunque età e stato di salute – possa essere inondato anche sostando sulla banchina e travolto dalle acque che scendono a valle.

 

Qualcuno mi ha riferito che il rilascio dell’acqua contenuta dalla diga viene segnalato dalle sirene, che sono state collaudate e che vengono verificate tutti i mesi per avvertire quelli che cedono alla tentazione di immergersi, non essendoci barriere che lo impediscono.

 

Per chi non è a conoscenza di tutto ciò, come potrebbe associare il rumore della sirena al pericolo di inondazione, mancando cartelli che chiariscano che al segnale acustico bisogna uscire dall’acqua e allontanarsi dalla banchina?

 

Come fa a sapere di quanto s’innalzerà il livello dell’acqua e dove trovare rifugio?

 

Il paradosso è che su alcune cartine, poste lungo il percorso ciclabile, l’area viene indicata balneabile. Su questo si dovrebbe dunque fare chiarezza, soprattutto per coloro che vengono da fuori e non conoscono bene la località e la sua storia.

 

I locali affermano: “Tutti qui conoscono la storia delle Mole, chi fa il bagno in questo posto lo fa a suo rischio e pericolo”. Eppure c’erano tantissime persone a nuotare in queste acque cristalline, ternani e non solo. Quindi mi chiedo: e tutti gli altri che vengono da comuni diversi, come noi, come fanno a saperlo?

Le Mole di Narni

Come si arriva a Le Mole?

Non essendoci segnaletica, è davvero difficile raggiungere questo piccolo paradiso. Noi ci siamo riuscite dopo tanta pazienza. Considerate che c’è un tratto in cui manca il segnale e i navigatori smettono di funzionare, inoltre lungo la strada non ci sono bar o ristoranti per chiedere informazioni. 

 

Le Mole di Narni si trovano lungo la strada Narni-Nera Montoro-Orte, a poche centinaia di metri da Stifone.

 

L’indirizzo è Strada dello Stabilimento. Si può arrivare con la macchina e lasciarla lungo un vialetto e poi scendere a piedi. Di fronte a voi scorgerete immediatamente la piscina con tutte le sue variazioni di colori.

 

Le Mole di Narni

Sono ammessi i cani?

L’accesso a questo sito è libero, per cui potete portare tranquillamente i vostri amici a quattro zampe, evitando però, qualora fossero particolarmente vivaci, di lasciarli correre su e giù sulla banchina e infastidire gli altri visitatori. 

 

Quanto è fredda l’acqua?

Ignari del pericolo che correvamo (ed eravamo 7 persone adulte abituate a viaggiare), ci siamo immersi e non lo abbiamo certo perché siamo incoscienti. 

 

Trattandosi di un fiume, la temperatura dell’acqua è intorno ai 10-15 gradi. È stata dura riuscire a immergersi e la sensazione iniziale era quella di intirizzimento degli arti. 

 

È fattibile con i bambini piccoli?

Non mi sento di consigliare il sito alle famiglie, proprio per i pericoli sopra menzionati. Sicuramente sì per una passeggiata, ma senza scendere dal solarium. 

 

Si può arrivare con i camper?

Mi spiace, non ne ho idea. Non mi è sembrato di vedere piazzole adibite alla sosta dei camper e il viale è stretto per fare manovra.

 

Ci sono ristoranti?

No, Le Mole di Narni è un luogo totalmente immerso nella natura e sprovvisto di servizi. C’è un solarium di legno, su cui sistemare i propri asciugamani e prendere il sole. Vi consiglio quindi di portare il pranzo al sacco, ma siate responsabili e non abbandonate i vostri rifiuti sul luogo. C’è un solo bidone della spazzatura, che non è sufficiente, perciò raccogliete i vostri rifiuti in una busta e portatela via con voi.

 

Cosa si può visitare nei dintorni?

A pochissimi minuti di macchina, si trova il grazioso borgo di Narni. Potete visitarlo nel pomeriggio, quando il laghetto inizia ad affollarsi di visitatori.

 

In conclusione, alla luce di quanto è emerso – perché su internet e sul posto non ci sono informazioni adeguate e questo già la dice lunga – mi sento di consigliare questo luogo solo per prendere il sole o per riempirsi gli occhi di bellezza, magari come tappa finale di una bella passeggiata fra i boschi.

 

Le Mole di Narni sono l’ennesimo esempio di quanto in Italia non si sappia come prevenire i pericoli e proteggere l’incolumità delle persone o rendere un luogo assolutamente sicuro, soprattutto quando per la sua bellezza potrebbe fare da catalizzatore di opportunità economiche nel settore turistico. 

 

 

Spero questo articolo vi sia stato utile. Se avete altre domande, scrivetemele nei commenti! 

Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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62 Comments

luigina
Reply luglio 11, 2017

Ciao Eliana, fantastico questo posto!! Brava perchè scopri sempre delle bellissimi chicche.
Come hai fatto ad immergerti nell'acqua gelata? Io non ce l'avrei fatta.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Ciao Luigina, un bellissimo posto, ma anche molto pericoloso. Non so come siamo riusciti. Tanto caldo e un po' di pazzia!

Diletta - Sempre in Partenza
Reply luglio 11, 2017

Ciao Eliana!
Anche io mi sono incuriosita tanto dopo aver visto le vostre foto... che amara sorpresa scoprire che il posto non è per niente sicuro!
Prima o poi ci farò un salto anche io, anche solo per ammirare le sfumature del laghetto, ma ti ringrazio per aver specificato cosa c'è in realtà dietro tanta bellezza.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Pensa come ci sono rimasta io quando i narnesi hanno iniziato a raccontarmi il pericolo che effettivamente c'è. Sì, ti consiglio una bella passeggiata fra i boschi e una tappa in questo laghetto (senza fare il bagno, mi raccomando eh)

Lucrezia & stefano - in world's shoes
Reply luglio 11, 2017

È veramente un luogo meraviglioso ed è un peccato che l'unica trasparenza sia quella delle acque del laghetto. Il fatto di specificare quali rischi si corrono e come riconoscerli è un fattore di primaria importanza e ti ringraziamo per averlo fatto.
Un bacione :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Hai detto bene! È davvero un peccato :(
    Mi sembrava il minimo fare un po' di chiarezza. Flavia aveva scoperto il posto su Instagram e su internet non avevamo trovato nessuna informazione al riguardo. Almeno ora un articolo c'è.
    Un abbraccio :-*

donatella
Reply luglio 11, 2017

Come scritto anche su Fb, circa 13 anni fa mi ci portarono i miei figli per far fare il bagno al nostro cucciolone di labrador. Devo dire che ero abbastanza infstidita con loro perchè c'erano i cartelli di divieto, ma mi feci convincere. E fece il bagno il cane. Qualche giorno dopo mia figlia, con il padre e il cane ritornarono. Ebbero un'esperienza, che me la ripetuta poco fa mio marito, quando gli ho detto del post che avevo visto, a dir poco angosciante. Non ricorda di avere sentito la sirena, ma in pochi secondi è uscita una quantità di acqua tale da provocare un'onda che saliva velocissimamente. Si sono salvati per miracolo, tenendo il cane per la collottola. Poco fa, un ex dipendente Enel mi ha anche detto che non c'è solo l'uscita segnalata dalla sirena, ma a volte, non ho capito bene quando, l'acqua puo' violentemente uscire anche da altre parti. E' PERICOLOSO!!!!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Ciao Donatella, mi hanno spiegato che c'è un canale di emergenza, che viene utilizzato quando si verifica un blocco immediato delle turbine idroelettriche! In quel caso la sirena non suona. Ecco, a maggior ragione non si può fare affidamento sulle sirene, l'imprevisto c'è sempre. Mai rischiare!

EugenioNeji
Reply luglio 11, 2017

Sono della zona e faccio il bagno li da anni.. qua dalle nostre parti però circola vice che quell'ACQUA SIA CONTAMINATA E NON DELLA SORGENTE POICHÉ SI TROVA NELLE ZONE DELLE INDUSTRIE CHIMICHE però è solo una voce, non sono riuscito a trovare analisi dell'acqua o altre fonti dunque non so...

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    A me hanno riferito che l'acqua non sia inquinata. Bisogna approfondire. Lo farò!

      Diego
      Reply luglio 15, 2017

      Le industrie chimiche sono situate a valle di quel sito quindi l'acqua non è contaminata. È comunque acqua della Nera che attraversa Terni e del Velino che attraversa Rieti e che si vanno ad immettere nel Tevere

Annarita
Reply luglio 11, 2017

Grazie Eliana per tutte le informazioni che ti sei premuraTa di fornire. Ho un'ultima domanda, se il luogo può essere pericoloso perché il comune ha realizzato lo spazio prendisole in legno? In questo modo trae in inganno!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    È esattamente ciò che penso anch'io, soprattutto perché non ci sono barriere o recinzioni che impediscono a chi prende il sole di scendere e sedersi sulla banchina, la stessa che viene completamente sommersa quando arriva l'acqua della diga. Secondo me non è un posto sicuro, a prescindere dal fatto che si faccia il bagno o no.

Maria
Reply luglio 11, 2017

Ciao, io abito vicino a stifone, quindi so bene dov'è questo poiccolo paradiso, vorrei raccontarvi un fatto a me successo, cioè la prima volta che ci andai venni fermata da due carabinieri che mi dissero che lì era assolutamente vietato fare il bagno, perché per via delle "forti correnti" ci si poteva fare male, quindi se posso dare un consiglio, andateci per prendere il sole e per una giornata di relax, ne vale la pena,ci si può andare anche con il camper, ma niente bagno!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Ciao Maria, dopo aver visto alcuni video, ti assicuro che è pericoloso anche sostare sulla banchina, che viene completamente allagata quando viene aperta la diga. Mi dicono che il solarium è stato costruito proprio perché le persone possano stare rialzate, ma poi ci sono le scalette che conducono alla banchina e nessuna recinzione.

Roberto
Reply luglio 12, 2017

Salve, ho vissuto per circa 20 anni a poche centinaia di metri dal posto in questione e posso dirvi con assoluta certezza che le sirene ci sono e quando c'ero io, anche i cartelli che indicavano "Acque pericolose". Sicuramente qualche imbecille li ha divelti per non avere rotture di scatole in caso di visite da parte della polizia locale. L'acqua è gelida, ma non contaminata, anche perché le industrie chimiche sono molto più a valle. Posto bellissimo, ma da prendere con le molle e, soprattutto, da rispettare!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Ciao Roberto, quando si verifica un blocco improvviso delle turbine idroelettriche le sirene non suonano e infatti ci sono stati casi in cui alcune persone sono state travolte dall'acqua senza che avessero il tempo di uscire. Io non farei affidamento esclusivamente alle sirene.

Francesco
Reply luglio 12, 2017

Un altro bellissimo posto che, ahimè , sarà sottoposto alle "visite" della razza umana, la quale inevitabilmente lascerà in loco le sue tracce e i suoi "ricordi" come: bottiglie , mozziconi di sigaretta , plastiche varie etc.
Sono un amante della natura e viaggio spesso ma, soprattutto nel nostro bellissimo paese, mi sono reso conto dell'inciviltà e della mancanza di rispetto che esiste nei confronti dell'ambiente che ci circonda e quindi verso noi stessi; dunque: quando scopro un bel posto, evito di divulgarlo attraverso la rete o i social, per salvaguardarlo; al massimo ne parlo con le persone che ritengo civili e rispettosi in generale.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Anche tu hai ragione, Francesco. Il motivo per cui ho deciso di scrivere questo articolo era per fare chiarezza. Io e i miei amici, che erano con me domenica in questo posto, abbiamo scoperto Le Mole tramite Instagram e siamo rimasti incuriositi dalle foto, così siamo partiti alla ricerca del luogo. Prima di recarci, ovviamente abbiamo fatto delle ricerche su internet, ma non abbiamo trovato nulla, nessun articolo che facesse anche solo percepire la pericolosità del luogo. Ecco, ora che so che è possibile che altre persone arrivino qui ignare dei divieti e dei pericoli, non posso esimermi dal fare un po' di informazione.

      francesco
      Reply luglio 12, 2017

      Certo, ma io non ho più alcuna pietà per la maggior parte degli esseri umani perchè ho capito che non hanno limiti, soprattutto nella deficienza e nell'ignoranza.
      Come diceva Albert Einstein,due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
      Personalmente preferisco tutelare la natura all'uomo quando posso :-)

      Un caro saluto e buona estate

      Francesco.

        Eliana Lazzareschi Belloni
        Reply luglio 12, 2017

        Condivido la tua amarezza.
        Buona estate e immersione nella natura anche a te! :)

Marco Muti
Reply luglio 12, 2017

Allora, ho letto il tuo scritto e i commenti e allora aggiungo quanto conosco io che alle mole faccio il bagno da decenni.
In primo luogo l'acqua è sia sorgiva che di fiume, per cui se la diga non alimenta c'è comunque la componente sorgiva sufficiente e fresca per fare il bagno. Poi, quando la diga viene aperta, la portata aumenta in circa una ventina di minuti e, più o meno, l'acqua si alza di una metrata. Comunque c'è tempo per uscire dall'acqua che diventa un pó più rapida nel fluire. Poi l'acqua e i suoi riflessi sono tali perché è un acqua ricca di sali di rame. Infine il comune di Terni è affetto da seri problemi di vario carattere per cui spendono meritevolmente per rendere fruibile un luogo come questo ma non prendono nessun accordo con i gestori della diga per renderlo anche sicuro. Come dire: si commenta da se. Infine, per dare un'idea di chi sia l'uomo. Si consideri che la precedente struttura in cemento che scendeva dal bordo fiume all'acqua era stata costruita dall'azienda chimica dislocata appena sopra tale luogo e che utilizzava il fiume per scaricarci periodicamente per decenni dei liquami putridi e neri di sua produzione. Quelli si scaricati senza avviso tramite una enorme conduttura cilindrica in cemento (ci si sta dentro tranquilamente in piedi), ancora visibile tra i rovi sulla riva opposta a quella da cui ci si tuffa!
Che dire: alla fine Natura insanguinata ma libera.

W il fiume!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Grazie Marco per tutte le preziose informazioni. Hai ragione, è davvero un controsenso. C'è chi dice che il bagno si può fare e sminuisce i pericoli, affermando che quando si notano delle bolle in superficie, bisogna correre fuori dall'acqua. In quel posto ho visto tantissimi ragazzi, ragazzi che giocano fra loro a palla o con i cani, sono distratti o magari non saprebbero riconoscere i segnali di un imminente innalzamento dell'acqua (neanche io lo capirei). Chi di dovere non può fare affidamento sul buon senso delle persone. È pericoloso, punto.

    Diego
    Reply luglio 15, 2017

    Marco capisco il tuo disappunto MA, c'è più di un MA...
    1- non è di competenza territoriale del comune di Terni ma semmai di quello di Narni.
    2- l'apposizione dei cartelli monitori in base a non si sa quale normativa vigente, in quanto non c'è una norma chiara sulla fattispecie ma varie norme contrastanti, sta all'ente Gestore in questo caso ERG Hydro.
    3- l'area è ridosso la diga e proprietà privata della Terni Società per l'Acciaio ed Energia Elettrica che non esiste più grazie a Romano Prodi e sparpagliato in vari enti tra cui Enel, Endesa, Terna ecc.
    4- io stesso ho apposto per conto di Erg cartelli monitori uno ogni 50 metri nei quali si avvisa che è pericoloso bagnarsi o accedere con natanti

    Chi si bagna li viola proprietà privata e lo fa a proprio rischio e pericolo esattamente come quando, da piccoli, andavamo a fare il bagno ai vasconi della cascata delle marmore. Hai 5 minuti dalla sirena... 5 minuti prima di morire affogato (e sui vasconi ci resti secco, li al massimo passi dei brutti 5 minuti)

Alberto
Reply luglio 12, 2017

se l'acqua sta a 10-15° come mai si vedono tanti bagnanti? boh...

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Qualcuno riesce a fare il bagno anche a quelle temperature, vedi i finlandesi che si buttano nei laghi in inverno

tito
Reply luglio 12, 2017

Hai rovinato un sito pubblicizzandolo sul web ..per me non hai fatto una cosa giusta.
Se il Comune non ha voluto fino ad ora che non fosse alla portata di tutti ci sarà un motivo. ...vedi l'apertura della diga... acqua inquinata ecc.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Ciao Tito, come dicevo sopra a un'altra persona, siamo nell'epoca dei social. Basta fare una foto e postarla su FB o su Instagram perché questa inizi a girare. Noi così abbiamo scoperto questo posto. Abbiamo fatto delle ricerche su internet per capire dove si trovasse e se si potesse fare il bagno, ma non abbiamo trovato nulla, nessun articolo che facesse anche solo percepire la pericolosità del luogo. Quando siamo arrivati non abbiamo notato i cartelli e abbiamo visto tantissime persone in acqua.
    Non so tu, ma prima di recarmi in un posto e fare dei km, mi piacerebbe sapere se è pericoloso o no. E ora ti dico che, se avessi scoperto tutto ciò prima di domenica, non ci sarei mai andata, se non per fare delle foto, sicuramente non mi sarei fatta il bagno. Ecco, almeno ora chi troverà foto su Instagram e su Facebook e farà delle ricerche, incapperà in questo articolo e avrà una panoramica chiara di cosa lo aspetta. Grazie.

Marco Tamborrino
Reply luglio 12, 2017

Non conoscevo né il luogo né i pericoli a esso associati. E sì che Narni l'abbiamo visitata già un bel po' di tempo fa, io e Chiara! Mi sa che visiteremo le Mole in una fredda giornata invernale, naturalmente col sole... così non verrà di certo voglia di fare il bagno! :D

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Ahaha bravi! :) Anzi, le foto verranno anche meglio senza le persone in acqua!

simonetta innamorati
Reply luglio 12, 2017

BRAVISSIMA...COMPETENTE E CHIARISSIMA! gRAZIE INIFINITE DELLA SEGNALAZIONE E DELLE INDICAZIONI!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Grazie a te Simonetta, sono contenta tu l'abbia trovato utile :)

valentina
Reply luglio 12, 2017

Grazie per le interessanti informazioni e le suggestive immagini, proprio ora con 2 bambini di 2 e 4 anni mi sto rendendo conto di quando sia indispensabile prendere le dovute accortezze prima di partire all'avventura, anche se l'avventura parte inizialmente come una tranquilla passeggiata.
Sedersi sulla riva di un fiume ed esserne inondati è qualcosa di inquietante, soprattutto se la cosa può essere segnalata e razionalmente evitata.
Mancano le segnalazioni e le informazioni per permettere al turista di muoversi in sicurezza, e ringrazio le persone come te che ci permettono di raccogliere qualche notizia in più, in attesa che l'Italia possa un giorno vivere di un turismo consapevole e sostenibile.
Ti auguro un buon cammino dai piedi del Parco dei Monti Lucretili .

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Grazie Valentina per le tue belle parole e per aver compreso esattamente lo scopo del mio articolo.
    Buon cammino anche a te dalla Tuscia.

Francesco
Reply luglio 12, 2017

ti ringrazio molto, ho trovato il posto su google maps.
Mi accingo ad andarci nel weekend che mi trovo da quelle parti per altri motivi <3

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Bene, poi se ti va fammi sapere cosa ne pensi dei cartelli che ci sono. Grazie!

Nadia
Reply luglio 12, 2017

Mi associo al commento di Tito. Sono anni che frequento questo posto e ultimamente mi sono chiesta del perché di tanto turismo domenicale che non rispetta la natura Complimenti!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 12, 2017

    Ciao Nadia, come spiegavo a Tito, ora ci sono i social e basta pubblicare una foto su Facebook con gli amici per svelare un posto "segreto" e le foto giravano già prima che io scrivessi questo articolo (noi infatti abbiamo scoperto il posto tramite Instagram). Rimane il fatto che quel posto non è sicuro e se le persone vengono da altri comuni o regioni è giusto che partano informati, non come è successo a noi. Buona serata!

Paolo Pileri
Reply luglio 12, 2017

Io sono di Narni, quel posto non mi é mai piaciuto per la pericolosità estrema, una volta poteva essere di grande refrigerio quando non c'erano piscine, ma oggi è da bandire completamente. Il Sindaco dovrebbe vietarne la balneazione visto che inoltre il fiume non è affatto in salute, sapendo che qualche tempo fa c'è scappato il morto

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 13, 2017

    In realtà molti sostengono che ci sia il divieto di balneazione, ma gli unici cartelli che solo due di noi avevano notato (ed eravamo in 7) erano quelli di pericolo inondazione.

Linda
Reply luglio 13, 2017

Grazie per le informazioni, ma nelle tue foto si vede in lontananza un cartello di pericolo. Sarei curiosa di sapere cosa c'è scritto...visto che si parla di mancanza di segnaletica

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 13, 2017

    Linda non saprei dirti, era troppo lontano dalla banchina per riuscire a leggerlo e nessuno di noi si è allontanato tanto.
    Avendo visto un video in cui dal canale (che si trova proprio in prossimità del cartello) fuoriesce l'acqua della diga, probabilmente indica il pericolo di inondazione.

Chiara
Reply luglio 14, 2017

Grazie , Grazie di cuore Eliana, per aver salvato la vita a molte persone con il tuo prezioso articolo! Trovo davvero sconcertante (o quasi penalmente rilevante) che il Comune non abbia messo avvisi a caratteri cubitali per segnalare il pericolo di quelle acque!!!!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 17, 2017

    Grazie a te Chiara! Anche io sono sconcertata. Ho scritto al comune la settimana scorsa e nessuno mi ha degnato di risposta finora.

Ciao
Reply luglio 14, 2017

Secondo me sono questi articoli che rovinano posti come questi..facendoli accessibili a tutti. È cosi che troverete il posto pieno di bottiglie e merda in tutto il laghetto.. Complimenti per l articolo gli abitanti del posto immagino siano contentissimi

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 17, 2017

    Ci terrei che si mantenesse un linguaggio civile su questo blog, grazie!
    Questo posto, per quanto bello, è pericolosissimo e pretendo, per la sicurezza e l'incolumità delle persone, che venga segnalato adeguatamente il pericolo che si corre. Se si volessero tenere segreti i luoghi belli, dovremmo eliminare internet e i social, gli spazi dove vengono condivise le foto di questi posti (una mia amica l'ha scoperto tramite Instagram e me ne ha parlato).

Mery
Reply agosto 5, 2017

Salve a tutti.
Ieri sono stata in questo paradiso terrestre. E fortunatamente e ripeto fortunatamente ci siamo fermati al bar Sara (credo) a fare colazione e la proprietaria ci ha subito tolto l entusiasmo in quanto per coscienza umana ci ha avvisati del pericolo. Noi eravamo in 4. Ci siamo fatti 2 ore di macchina per poter arrivare fin lì. Ammetto che a sentire quello che si cela dietro mi ha spaventata. Ma..ma c è stato un gran ma. La proprietaria ci ha fatto mettere in contatto con delle persone stupende che vigilano e conoscono tutto di quel posto. Ci siamo recati al solarium...e magia. Dietro al solarium si nasconde una villa dove sono presenti grandi vasche in cui fare il bagno. Siti archeologici dell epoca etrusca e romana. Ci hanno spiegato che la proprietà è privata e si può accedere solo tramite raccomandazione dei paesani? Noi siamo stati fortunati...lo ammetto. Co siamo goduti e fatti il bagno in uno spettacolo talmente naturale...che veramente l'uomo non può ancora comprendere. Il posto che si nasconde dietro non è accessabile a tutti. Infatti alcuni ragazzi che s infiltravano venivano mandati via dal custode della villa. Ma solo per non far si che succedessero atti vandalici. Il che non trovo nulla di sbagliato. Mi sono sentita fortunata due volte. Sia.per aver scampato ad un pericolo di cui non si avvisa...sia per aver avuto il bene accetto di entrare in questa villa...dove ci siamo goduti al 100% la storia le meraviglie di quel posto.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 7, 2017

    Cara Mery, questo è il motivo che mi ha spinta a scrivere questo articolo. L'intento è proprio quello di dare informazioni necessarie a chi desidera visitare questo luogo e fa ricerche su internet. Grazie per la tua testimonianza.

Mery
Reply agosto 5, 2017

Carissima Eliana voglio farti i complimenti per l articolo che hai scritto. Di fatti ho notato che non si conosce bene il.pericolo che si nasconde dietro a tanta bellezza oltre che refrigerio. Confermo che non è un posto per famiglie. Ma lo consiglio a persone che sanno cosa significa rispettare la natura e viverci. Ho visto molti ragazzi media età 18/25 anni che affollavano il solarium. Quello che so dirvi con certezza che le persone che ci hanno accolto ci hanno portato a fare escursioni con delle tavole in punti non pericolosi. E che avvisano i ragazzi di fare attenzione. I cartelli che io ho ben visto in sintesi avvisano di inondazioni improvvise. Ma null altro. A mio avviso e mi baso da quello che ho visto coi miei occhi è che le persone lì vengono avvisate da chi è del posto. Di fatti in pochi si allontavano e esploravano le acque in lungo e largo. Quello che però non sapevo e l ho scoperto leggendo questo post e del solarium che all'avviso delle sirene potrebbe essere sommerso dalle acque. Posso confermare che l acqua è pulita. Non è inquinata. Io personalmente ho fatto il bagno nonostante fosse gelida. Ma lo sconsiglio vivamente a chi volesse portare bambini e animali. I vandali non sono ben accetti. Ne tanto meno chi si crede di poter sfidare "la vita".

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 7, 2017

    Cara Mery, sono contenta che anche tu, come molti altri, mi stia confermando che i cartelli presenti sul posto siano inadeguati e non illustrino in modo chiaro ed esauriente i pericoli. Grazie.

gianni
Reply agosto 6, 2017

Devo ringraziare la tua "passione" per la natura e nello stesso tempo la tua irresistibile voglia di infantile protagonismo letterario. ( mi ricordi lontanamente la caricatura di Karen Blixen e la Sua Africa) Ho seguito attentamente le tue dettagliate ma per me inutili indicazioni in quanto conosco il posto da molti anni.
Devo farti i miei complimenti perché hai riempito questo piccolo ma pericoloso angolo di paradiso di coatti e fagottari che schiamazzando e BESTEMMIANDO in dialetto, insozzano e oltraggiano questo tratto del fiume NERA .
Complimenti ancora mia bella "viaggiatrice", che ami farti ritrarre di spalle come in un celebre quadro impressionista: è arrivato il primo PORCHETTARO!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 7, 2017

    Ciao Gianni,
    nonostante l’astio nei miei confronti, ti ringrazio per avermi comunque dedicato un po’ del tuo tempo con questo commento e aver letto il mio articolo, il cui scopo è quello di informare le persone (soprattutto i forestieri, non gli umbri come te che già conoscono questo posto) dei rischi in cui si potrebbe incorrere, visto che non ci sono cartelli che li illustrino adeguatamente. Io cerco di fare informazione - come molti altri - nel modo più utile possibile, se poi queste informazioni vengono sfruttate in malo modo dagli ignoranti, io non ne ho colpa.
    Lieta di sapere che ti abbia fatto pensare, anche lontanamente, a una delle mie scrittrici preferite e che anche tu conosca Hammershøi, tuttora poco conosciuto fuori dalla Danimarca.

      Gianni
      Reply agosto 7, 2017

      ciao Eliana, ho la sensazione di essere stato frainteso e mi dispiace. Anzitutto, nessun astio dei tuoi confronti e perchè mai avrei dovuto esprimerlo, per un lavoro meritorio come il tuo?
      Al posto non mancava nulla di ciò che hai descritto, dal punto di vista naturale e paesaggistico. Il problema nasce dal modo in cui alcune persone "esprimono" il rispetto per una simile natura, paragonabile a un'opera d'arte. considera che nella reggia di Caserta (patrimonio dell'UNESCO) il direttore ha vietato l'introduzione di colazioni al sacco.
      come tu hai giustamente sottolineato, occorrerebbe un forte intervento del comune a tutela della natura e della peculiare biodiversità del posto. Insomma, è come veder fare il bagno nella fontana di trevi o lordare la fontana del Bernini (ricordi gli hooligans inglesi?). Tutto qua. Per il resto, continua il tuo lavoro meritorio, per il quale rinnovo il mio apprezzamento (ho visto anche i filmati dei borghi - Parrano, Monteleone di Orvieto - , di cui sono appassionato recensore; continua così)

        Eliana Lazzareschi Belloni
        Reply agosto 7, 2017

        Hai perfettamente ragione, ma non confido in un intervento del comune, che ha del tutto ignorato le mie richieste d'informazioni.
        Ti ringrazio per i tuoi apprezzamenti e l'incoraggiamento, a presto!

      Gianni A.
      Reply agosto 7, 2017

      Scusami, Eliana, credo di aver capito l'arcano: c'è qualcuno che col mio stesso nome ha espresso il suo strano risentimento nei tuoi confronti. In ogni caso, confermo l'apprezzamento per il tuo lavoro e mi etichetto come Gianni A., sperando che il nik non sia emulato; e in ogni caso, sappi che quelli non sono e non saranno mai i miei toni. Buon lavoro

        Eliana Lazzareschi Belloni
        Reply agosto 7, 2017

        Ciao Gianni, spero si tratti di un omonimo e non di un leone da tastiera che non ha il coraggio di firmarsi col suo vero nome. Comunque ti ringrazio per aver fatto chiarezza :)

gianni
Reply agosto 6, 2017

oggi ho visto un'oasi naturalistica ridotta a coatto beach. Solo posti in piedi sulla piattaforma di legno e, in acqua, umani e cani, insieme, gioiosi e festanti, a intorbidirla; senza farsi mancare stereo a tutto volume e i canonici spruzzi come nella migliore tradizione coatta.
Nessun riguardo per un angolo di natura meraviglioso e meritevole di rispetto sacrale; per la canicola, questo ed altro.
Nella natura circostante non va meglio, dalle canoniche bottiglie di plastica e vetro, alle cartacce e, persino, una piccola discarica a cielo aperto, con tanto di divani marroni e nero, di cui uno ancora in buone condizioni (sic!).
Unica nota positiva, l'egalitarismo multietnico del coatto beach: italiani, sudamericani, africani, est europei ecc., tutti insieme appassionatamente nella goduria del refrigerio, senza troppa filosofia.
A me restano due ore di macchina per questo scempio

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 7, 2017

    Mi spiace Gianni e comprendo il tuo disappunto. Quando sono andata io, un mesetto fa, c'era un solo bidone della spazzatura che traboccava di rifiuti, tanto che molti erano stati abbandonati sul solarium ed erano infestati da formiche. C'erano tante persone con i cani, molti dei quali vivaci e scorrazzavano infastidendo gli altri bagnanti.
    Io cerco di fare informazione e sul mio blog ci sono tantissimi articoli che riguardano la sostenibilità ambientale. Questo articolo è stato scritto per sì far conoscere il posto, ma anche per mettere le persone in guardia dei pericoli che al momento ci sono e dei divieti (poiché non sono visibili o sono poco chiari). Questo per evitare che le persone s'illudano e si mettano in viaggio senza sapere a cosa andranno incontro.
    Lo stesso scritto è stato inviato all'amministrazione locale nella speranza che prenda provvedimenti e renda questo posto migliore e più sicuro. Purtroppo non è colpa mia se molti esseri umani non sono dotati di senso civico.

Kim
Reply agosto 7, 2017

Ciao interessante l'articolo, volevo però sapere se hai notizie riguardo all'acqua, sai mica se sono state fatte delle analisi e se dal punto di vista chimico/batteriologiche l'acqua risulta essere balneabile?

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 7, 2017

    Ciao Kim, purtroppo non ne sono al corrente. So che vige un divieto di balneazione a causa del rischio di inondazione, che si verifica all'apertura della diga. Trattandosi di acqua di fiume, la temperatura è bassa e quindi c'è il pericolo di congestione.

Silvio Crccarelli
Reply agosto 28, 2017

bellissima fotografia di un angolo incantato. Ancora una volta bisogna costatare che la nostra Umbria non viene valorizzata per le sue potenzialità! peccato perchè è bellissima e ci sono anche altri luoghi da rivalutare!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 28, 2017

    Ti ringrazio Silvio! Hai ragione, l'Umbria è una regione stupenda.

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