Monasteri delle Meteore: un viaggio spirituale nella natura


I monasteri delle Meteore, Grecia continentale. Sognavo questa meta dal 2014 quando, facendo delle ricerche, scoprii l’esistenza di questo posto meraviglioso. Adoro la natura e prediligo luoghi poco turistici e questa parte della Grecia lo è senz’altro, o meglio, frequentata per lo più da pellegrini ortodossi e turisti greci. Così, non appena mi è capitata sotto gli occhi l’offerta di un volo aereo a €35 per Salonicco, non ci ho pensato su.

A Meteora non si arriva per caso, infatti dista da Salonicco – la città più grande dopo Atene – circa 250 km e si trova nella regione Tessaglia. È la sede principale di un raggruppamento di sei monasteri, secondo solo a quello del Monte Athos. 

 

 

Varlam, uno dei monasteri delle Meteore

 

scorci delle Meteore

 

vista sui monasteri delle Meteore

 

Atterro il primo giorno verso le 10 e, all’aeroporto prendo il 78 (€2), l’autobus che porta al centro di Salonicco, impiegando circa una quarantina di minuti. Una volta arrivata al capolinea, salgo sull’8 (€1), il bus che conduce alla stazione dei pullman. Allo sportello acquisto un biglietto A/R per Trikala (€31).

Kalambaka è la cittadina ai piedi delle Meteore, ma io opto per un soggiorno a Trikala perché meno turistica, più carina ed economica. Prima della partenza avevo prenotato l’ostello Meteora per €14,50 a notte e lo staff si era rivelato sin da subito cortese e disponibile, inviandomi per e-mail una mappa e le indicazioni su come arrivare e raggiungere i monasteri delle Meteore. 

Per circa tre ore il pullman percorre una strada costeggiata da distese di campi verdi, alle spalle i contorni inconfondibili delle montagne, poi ancora paesaggi caratterizzati dalla macchia mediterranea e dal mare, la cui linea si scorge all’orizzonte. Il vento si rotola sui campi, formando un effetto di velluto. Dalla radio proviene una melodia greca. Il mio entusiasmo è a mille. 

Se volete conoscere una Grecia diversa, non arsa dal sole, allora Aprile è certamente il mese adatto. Quando il verde è accompagnato da un’esplosione di colori ed effluvi primaverili.

 

paesaggio verso Trikala

 

paesaggio verso Tritala

 

Arrivo intorno alle 17.30 e alla biglietteria della stazione dei bus acquisto un biglietto per l’autobus che conduce in città (€0,60). Avevo letto in giro che il trasporto pubblico greco non è efficiente, ma io non ho notato nessun ritardo o inefficienza. Sarà che sono abituata a Roma. Dopo una decina di minuti arrivo alla Central Square di Trikala, una vivace città nel pieno dello splendore primaverile. Gli alberi con folte chiome verdi, il fiume che attraversa il centro, le persone che si riversano all’esterno dei locali per bere, mi faccio inebriare subito dagli odori tipici dello street food

La sera ceno al Mparmpanikolas, il ristorante che mi ha suggerito la ragazza dell’ostello. Essendo loro ospite ho il 10% di sconto. Sotto consiglio del proprietario, ordino della feta fritta e un piatto di funghi grigliati. Mi offrono una bottiglia d’acqua (in Grecia è sempre gratis), del pane e del gelato come dessert. Rimango piacevolmente colpita da tutta questa ospitalità e gentilezza, soprattutto quando il cameriere afferma che il conto è di €6.

L’indomani mi reco alla fermata dell’autobus per Kalambaka (segnalata sulla mappa che mi avevano dato all’ostello). La ragazza della biglietteria mi spiega dettagliatamente tutti gli orari e mi da le indicazioni necessarie. Un biglietto di andata costa €3,60, ed è incluso anche il costo della navetta che da Kalambaka porta in cima a Gran Meteora, il più grande dei monasteri delle Meteore. Il viaggio non è molto lungo, circa 40-45 minuti, ma il tempo trascorre in fretta. Il mio sguardo è sempre incollato al finestrino, curiosa di catturare i particolari dei paesaggi montani greci.

Quando arriviamo a Kalambaka, il controllore mi informa di scendere e mi indica gentilmente la fermata del prossimo autobus. Dopo circa cinque minuti sono di nuovo su un altro mezzo e inizia la salita suggestiva verso le Meteore.

Contemplo estasiata la vastità degli spazi, l’imponenza degli speroni di roccia che si sollevano verso il cielo e il senso di spiritualità che sovrasta. ‘Un mondo sospeso fra cielo e terra’, è proprio questo il significato della parola meteora. 


 

falesie delle Meteore

 

falesie delle Meteore

 

cave nelle falesie delle Meteore

 

All’esterno ci sono circa 28° C. È già estate.

A partire dal XI secolo, alcuni eremiti iniziarono a costruire monasteri nei punti più alti, circa 600 m da terra, servendosi di funi, scale di corda e carrucole. Come diavolo hanno fatto? Vien da chiedersi. Il loro intento era quello di sollevarsi verso il cielo, con il desiderio di avvicinarsi a Dio e ritirarsi nel silenzio delle preghiere e della spiritualità. Inizialmente i monasteri erano 24, oggi ne rimangono solo 6 e sono patrimonio Unesco.

Grande Meteora, Varlaam, Roussanou, Agios Nikolaos, Agia Triada e Agios Stefanos e prendono il nome del monaco che ha fondato il monastero.  

 

falesie delle Meteore

 

scorcio sui monasteri delle Meteore

 

monasteri delle Meteore

 

Visito Gran Meteora, noto anche come il monastero della Trasfigurazione. L’ingresso costa €3 e mi fanno coprire con una gonna lunga. Come da tradizione tutte le donne non devono avere le gambe scoperte e ciò vale anche se indossano pantaloni.

Il monastero non è molto grande. Faccio un giro nella cantina, al museo – dove sono custoditi cimeli, antichi manoscritti e gli abiti dei contadini e dei monaci – all’ossario e nel cortile, dove la vista spazia sulle imponenti falesie, su Kalambaka e Kastraki, l’altro paese alle pendici delle Meteore.

 

monasteri delle Meteore

 

Grande Meteora

 

ossario di Gran Meteora

 

Dopo aver sgranocchiato un pranzo frugale (conviene portarsi qualcosa al sacco perché non ci sono negozi e le uniche bancarelle all’uscita del monastero vendono gelati e patatine fritte), decido di incamminarmi a piedi fino alla città. Un trekking in solitaria per vivere pienamente la magia di questo luogo, uno dei più affascinanti che mi sia capitato di ammirare. 

Mi faccio accarezzare dal sole, aspiro i profumi della natura e fisso le torri di roccia ammaliata, visibilmente rapita dalla loro severa presenza.

La passeggiata richiede almeno tre ore e mezza. Un’escursione con il naso all’insù per catturare con lo sguardo la bellezza devastante delle falesie e della natura, rifugiandomi in un silenzio spirituale, come quello che emana questo luogo meraviglioso.

 

vista sui monasteri delle Meteore

 

monastero delle Meteore

 

falesie delle Meteore

 

 

Info utili:

 

  • I monasteri hanno orari di apertura diversi e bisogna stare attenti anche ai giorni di chiusura.
  • Per maggiori informazioni visitate il sito di VisitMeteora

 

 

 

 


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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16 Comments

Giorgia
Reply aprile 19, 2016

Che luogo meraviglioso, non immaginavo la Grecia nascondesse un simile tesoro! ;-)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply aprile 19, 2016

    Neanche io ne avevo mai sentito parlare prima del 2014. Sono felice di averlo scoperto ed esserci stata. Incanta con i suoi paesaggi.

Lucrezia & Stefano - In World's Shoes
Reply aprile 19, 2016

Luogo fantastico! Sicuramente un'esperienza per Scoprire la Grecia più autentica... E che paesaggi! *__* certo tantissimi spostamenti con i mezzi, ma poi si viene del tutto ripagati dal tempo trascorso su autobus e pullman.. Per curiosità, la strada che sale a gran meteora è eccessivamente piena di tornanti? O sono sopportabili? :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply aprile 19, 2016

    Sì, l'unica cosa negativa sono tutti i mezzi che bisogna prendere per raggiungere il posto, però ne vale davvero la pena.
    I tornanti ci sono, belli larghi, non curve a gomito come in Costiera, per capirci. In alternativa dovresti fartela a piedi, ma per la salita devi essere una camminatrice allenata e resistente. Io l'ho fatta in discesa e non è stato poi così faticoso.

Diletta - Sempre in Partenza
Reply aprile 19, 2016

Questo post me lo segno davvero!!
Sai quante volte, con grande ignoranza, ho visto offerte per Salonicco e mi dicevo "ma che vuoi che ci sia da vedere lì?!" e invece le Meteore sono proprio in questa zona, non lo sapevo! Ne avevo sentito parlare ma non ero informata... quindi grazie mille! :)

P.S. Troppo buona la feta fritta!! Adoro la cucina greca :D

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply aprile 19, 2016

    Incredibile vero? E poi per Salonicco ci sono tanti voli low cost in tutte le stagioni, ma io ti consiglio la primavera. In estate credo che i paesaggi siano aridi e, sicuramente, sarebbe troppo caldo per gustarsi una bella passeggiata sotto il sole.

    p.s. anche a me piace molto! Io ero lì lì per ordinare un'altra porzione, ma non volevo intossicarmi di formaggio :P

Elisa
Reply aprile 19, 2016

Fa davvero effetto vedere le foto di questi monasteri a strapiombo sul paesaggio sottostante. Sono perfettamente incastrati nella roccia, che arte. Una meta perfetta per un viaggio in solitaria!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply aprile 20, 2016

    Immagina dal vivo che effetto fanno!
    Per quanto riguarda il viaggio in solitaria hai ragione, poi la Grecia è un paese davvero tranquillo.

TravelandMarvel
Reply aprile 20, 2016

Sono stata due volte in Grecia ma non ho mai avuto occasione di vederli e ne ho sentito parlare come luoghi fantastici da molti.. Dev'essere stato stupendo come viaggio spirituale. Spesso si collega viaggio spirituale all'Asia, dimenticandosi delle mete più vicine, che nascondono tesori così! :-)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply aprile 20, 2016

    Come hai ragione! Anche qui in Europa abbiamo tantissime meraviglie e mete 'spirituali' che non serve poi andare così lontano, anche se l'Asia ha il suo fascino e io ne sono una fan ;)

Chiara Paglio
Reply aprile 20, 2016

Ho un ricordo stupendo di questo posto, forse l'unica cosa che mi sia davvero rimasta impressa della gita in Grecia del quinto (sono classicista ahaha). Anche noi abbiamo visitato il monastero della Trasfigurazione, anche se il clima era decisamente meno soleggiato. In alcuni punti della strada per arrivare c'era ancora neve! Ricordo la gonna lunghissima che fecero indossare a noi femminucce e per cui mi sentii decisamente discriminata. Ormai sono passati diversi anni, ma è un luogo in cui mi piacerebbe tornare, soprattutto per osservare con più attenzione gli elementi della religiosità bizantina (avendo studiato la cultura russa e il mondo bizantino all'università, oggi so che apprezzerei ancora di più). Bellissime foto e racconto!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply aprile 20, 2016

    Grazie Chiara! Beh, quando si è esperti di una materia è molto più bello assaporare i dettagli di un viaggio.
    Ti auguro allora di tornare presto! :)

Luna
Reply aprile 20, 2016

Ma che bello! Ne ho sentito parlare, ho visto qualche foto e subito desiderato andarci. Ancora non l nho fatto ma almeno mi sono gustata il tuo racconto ricco di tutto l entusiuasmo che ti ha accompagnata e delle bellissime foto che hai riportato. Deve essere stata meravigliosa quella passeggiata di 3 ore per tornare in città. E che spettacolo la feta fritta!!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply aprile 20, 2016

    Sì Luna, la passeggiata è stata la parte che ho apprezzato maggiormente.
    La feta fritta *_* e perché la spanakopita? Gnam gnam ;)

valentina
Reply aprile 21, 2016

Straordinario *-*
Voglio andarci :) ho guardato le foto con il desiderio di partire subito ^-^

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply aprile 21, 2016

    Mi fa piacere che ti siano piaciute. È sicuramente una meta da mettere in lista, sia per la bellezza dei suoi paesaggi che per la magia che si respira.

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