Smettete di accumulare beni materiali, viaggiate!


L’essere umano soffre di un’ossessione compulsiva da accumulo. Pensateci bene un attimo. Ogni giorno ci svegliamo per andare a lavoro e guadagnarci da vivere. Guadagnare soldi per comprare cose di cui non abbiamo realmente bisogno, cose che in molti casi rimarranno in fondo a un cassetto, in un angolo dell’armadio o dello sgabuzzino, o di cui presto ci stancheremo. 

 

Immaginate di dovervi trasferire, entrerebbe tutto in dieci scatoloni? Io credo di no.

 

Oppure cose che useremo senz’altro, come il nuovo cellulare, ma che non sono poi così necessarie. Magari l’ultimo che avevamo funzionava ancora bene. 

 

Quando ero all’estero questa mia ossessione da accumulo si placava. Compravo solo ciò che era strettamente indispensabile perché sapevo che non potevo riportare tutto con me, a meno che non avessi spedito quintali di roba. Così poco a poco, mi sono resa conto di quanti soldi finiscano in cose inutili, che addirittura dimentichiamo di avere. Scommetto che è successo anche a voi.

 

ragazza di spalle di fronte al una montagna

 

Ultimamente ho rinunciato all’auto. Ne avevo una per i miei spostamenti sul territorio romano, poi me l’hanno accartocciata in un incidente e quando l’assicurazione mi ha liquidato il valore commerciale, mi sono chiesta se valesse la pena farla riparare, perché ovviamente quei soldi non sarebbero bastati.

 

Ho scelto che avrei investito quel denaro nel mio cambiamento: libri, corsi, viaggi che volevo fare e che continuavo a rimandare, inoltre avrei destinato una parte alla creazione di questo blog. Certamente ora starete strabuzzando gli occhi e vi starete ripetendo: “No, io non potrei mai”.

Sebbene ora sia senza macchina, non mi pento affatto e, anzi, credo che non avrei potuto fare scelta migliore perché questo è ciò che mi fa stare veramente bene, mi da emozioni e soddisfazioni, non una macchina che si rompe, si ammacca, di cui mi rubano i cerchioni (a Roma succede continuamente) o di cui si bucano le gomme. 

 

Bisogna avere il coraggio di smettere di accumulare cose che non sono indispensabili, di sapere lasciare andare ciò che ci genera stress. E a me multe, revisione auto, meccanici e bollo ne causavano tanto.

 

Accumuliamo cose, pur essendo consapevoli che non porteremo niente di tutto ciò nell’aldilà, ammesso che ce ne sia uno. Non è una sciocchezza?

 

La gente si sveglia tutte le mattine per andare in ufficio a svolgere un lavoro che quasi sempre detesta per avere i soldi che gli permetteranno di acquistare beni materiali che servono ad accorciare i tempi e i processi naturali di ogni cosa. La gente ha fretta, è impaziente. Non ha tempo per fare tutto manualmente. 

 

Molti si abbandonano allo shopping sfrenato perché ne ricavano una sensazione di gratificazione immediata, che passa sempre troppo velocemente e che finisce per lasciare nuovamente insoddisfatti e per instaurare nuovi bisogni per colmare quel senso di vuoto. 

 

 

La verità è che dovremmo dare meno retta alla pubblicità, perché sono desideri che ci si scatenano guardandola, il marketing serve a questo; meno alla moda, alle etichette che siamo noi stessi ad affibbiarci e investire più tempo e denaro in ciò che ci regalerà reali momenti di felicità duratura. Dobbiamo spostare il nostro focus dalla materia alla nostra anima, perché l’anima si ciba di emozioni positive, non di oggetti.  

 

Pensate a chi siamo ora e chi saremo fra qualche anno. Quale bagaglio porteremo con noi? Non certo i vestiti che, molto probabilmente, non ci andranno più bene o che nel frattempo saranno passati di moda o che non indosseremo più perché i nostri gusti saranno mutati. Porteremo con noi i ricordi, le esperienze vissute. Allora penso: “Diavolo, io quando sarò vecchia non voglio raccontare ai miei nipoti delle ore trascorse nei negozi o di quando comprai l’iPhone.” 

 

No, io racconterò loro i miei viaggi, le persone che ho conosciuto, le loro storie, le mie avventure nel mondo, le mie sconfitte e le mie vittorie, i miei momenti di gioia più profondi e quelli in cui ho avuto sensazioni di immensa libertà, gli attimi in cui mi sono rialzata dopo grandi dolori e delusioni.

 

io in campagna

 

Tutti i biglietti aerei acquistati mi hanno fatto dono di esperienze che vivono ancora dentro di me, sono una parte intrinseca della persona che sono oggi. E questa sensazione non me la può dare nessuna borsa, nessun paio di scarpe. 

 

Se anche voi adorate viaggiare o sognate di farlo più spesso, allora abbiate il coraggio di mettere a freno i vostri effimeri bisogni, chiedetevi se sono veramente necessari e quando sentite crescere un particolare desiderio verso un bene materiale, focalizzatevi su una meta o un corso che vi crescerà personalmente e professionalmente. Io faccio così e improvvisamente quel bisogno si placa. 

 

Preferisco non acquistare vestiti, usare quelli che già ho, spostarmi in bicicletta o con i mezzi per risparmiare più soldi da inserire nel salvadanaio dei miei viaggi, il bagaglio più prezioso che ho e che la vita può offrirmi. 

 

 

Viaggiare è senz’altro una di quelle esperienze che ci riempie di meravigliose sensazioni che sopravvivono al tempo e si protraggono in piacevoli ricordi. Ho già parlato di quali possono essere i benefici che ricaviamo viaggiando in questo post.

 

Anche quando abbiamo un’esperienza negativa, questa può trasformarsi in un simpatico aneddoto o una storia interessante.

 

Scegliere di perdersi nelle bellezze di un paese e raccogliere dentro di te profumi, odori e colori, ti regalerà maggior soddisfazione.

 

Quindi, prenota il tuo prossimo viaggio e sii felice!

 

p.s. attenti, può creare dipendenza 😉 

 

 

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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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11 Comments

Anonymous Traveller
Reply agosto 18, 2015

Zainetto in spalla, un libro e la strada di fronte a noi per percorrere i nostri sogni viaggiando.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 18, 2015

    è proprio l'immagine giusta che riflette il concetto che ho del vero viaggiatore, più viaggiatore e meno turista. Grazie per il commento :)

Delta
Reply agosto 21, 2015

Un articolo che serve da spunto di riflessione per chiunque...veramnete illuminante

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 21, 2015

    Grazie mille Delta!

Sara
Reply settembre 25, 2015

Ciao :) ci seguiamo su Instagram e sono passata dal tuo blog a curiosare ! Complimenti è molto interessante e questo articolo rispecchia molto il mio modo di pensare! Io ho un lavoro e una macchina per andarci, purtroppo a volte si è obbligati ad avere entrambi :D sono d'accordissimo sul rinunciare al superfluo. Ho visto che sei stata in Cina tempo fa...anche io ho studiato cinese e ho trascorso un mese e mezzo a Pechino nel lontano 2006...è stata un'esperienza molto "forte"...ops ho scritto troppo :D a presto!

Eliana Lazzareschi Belloni
Reply settembre 25, 2015

Ciao Sara, ho vissuto a Pechino per un anno nel 2011. È vero, la Cina è un'esperienza che tocca sicuramente. grazie per il tuo commento, mi ha fatto davvero piacere :D

Roberta
Reply maggio 25, 2017

Non potrei essere più d'accordo con te! Dall'età di 10 anni la mia vita è stato un susseguirsi di traslochi, per cui ho imparato fin da subito a non accumulare e a non dare importanza agli oggetti. Sono le esperienze, i viaggi e gli incontri le uniche cose che restano :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply maggio 29, 2017

    Proprio così, Roberta! :)

Sara L'Esploratrice
Reply maggio 25, 2017

Brava Eliana, condivido! In quest'ultimo anno mi son veramente tenuta a freno risparmiando per i prossimi progetti/viaggi. E indipendentemente dall'esistenza di un obiettivo vero per il quale io stia risparmiando, credo che in futuro cercherò di stare sempre attenta perchè mi sto rendendo conto che non ho davvero bisogno di un mucchio di cose in cui prima spendevo soldi e tempo :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply maggio 29, 2017

    Esatto Sara, dovremmo imporcelo come abitudine, non necessariamente per risparmiare.

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