Viaggiare senza fidanzato: sì o no?


Sono probabilmente la persona meno indicata per affrontare questo argomento: viaggiare senza un fidanzato. Questo perché non mi sono mai ritrovata a viaggiare mentre il mio ragazzo mi aspettava a casa. Già, la mia prima relazione è terminata prima che partissi da sola per Pechino.

 

Viaggiare è un sogno che nutro da quando ero bambina. Ricordo che alle medie, durante una lezione, la professoressa di lettere chiese a tutta la classe quale fosse il nostro sogno più grande. I miei compagni risposero: “Trovare un lavoro e avere una famiglia.” Io fui l’unica ad affermare: “Io sogno di viaggiare e scrivere.”

 

E quindi, nel momento in cui ho intrecciato una relazione con un ragazzo che aveva una visione molto diversa dalla mia, mi sarebbe dovuto essere subito chiaro che non avrebbe funzionato. Avrei dovuto capire quali sarebbero stati i suoi bisogni e che io, con la mia personalità, non sarei riuscita a soddisfarli.

 

A volte, però, abbiamo bisogno di scontrarci con noi stessi per comprendere qualcosa in più sul nostro conto. E io ho capito tanto chiudendo quel capitolo della mia vita.

 

La famosa frase “gli opposti si attraggono” non è niente di più falso. Può funzionare quando la relazione si basa esclusivamente su un livello passionale, ma se si vuole costruire un percorso spirituale insieme, allora è necessario condividere una visione, entrambi gli individui devono essere disposti a migliorarsi, a elevarsi e a rispettare l’uno l’individualità dell’altra.

 

Se ciò non accade, non c’è attrazione che tenga. Prima o poi, uno dei due, si sentirà mancare l’aria.

 

E io ho iniziato inevitabilmente a soffocare in quel rapporto in cui non riuscivo ad esprimere i miei desideri senza farmi opprimere da quel senso di colpa strusciante.

 

Mi capita spesso di parlare con ragazze impegnate in una relazione che sognano di partire, magari anche per un lungo periodo, ma non lo fanno perché si sentono vincolate.

 

Accontentare gli altri è un modo per sentirsi utili, importanti. Non vogliamo deludere le aspettative altrui, ma questo a lungo andare provoca frustrazione e risentimento.

 

A sfilarmi da quel fastidioso senso di colpa mi ha aiutato l’esempio che mi aveva dato mia madre quando ero ancora bambina. Nel 1992 mio padre ricevette una proposta di lavoro a Bruxelles, dove sarebbe dovuto rimanere per sei mesi.  Ne parlò con mia madre e lei lo incoraggiò ad accettare. Vissero così a distanza per molto tempo, finché il contratto non fu rinnovato e allora poi ci trasferimmo anche noi.

 

Mia madre, inconsapevolmente, era riuscita a trasmettermi un messaggio di amore equilibrato, in cui due esseri mantenevano la propria individualità e autonomia, sostenendosi vicendevolmente senza invidia e gelosia. Lei ammirava mio padre per i suoi progetti e non lo avrebbe mai ostacolato, pur essendo cosciente di tutte le difficoltà che avrebbe affrontato rimanendo sola con quattro bambini.

 

In un rapporto maturo le persone devono continuare a coltivare se stesse, manifestando le proprie esigenze, passioni, interessi, rispettandoli, senza cercare di annientarli o annullarli.

 

E fu così che decisi che non avrei rinunciato ai miei sogni per nessuno. Le aspirazioni sono parte di noi, chi ci vuole bene lo sa e ci apprezza per la persona che siamo.

 

Chi ci ama davvero ci lascia la libertà di rincorrere i sogni.

 

Bisogna maturare la consapevolezza che un rapporto funziona solo quando entrambi siamo esseri umani soddisfatti delle nostre vite. È sbagliato intraprendere una relazione perché abbiamo bisogno di qualcuno, così si finirà col sviluppare dipendenza da quella persona.

 

E quindi se ti ritrovi a discutere di un viaggio con un ragazzo che non vuole che tu parta senza di lui, forse è il caso di chiederti se quella persona ti ami davvero o cerchi semplicemente di prevaricarti.

 

Viaggiare senza fidanzato non è sbagliato. L’amore è riconoscere il prossimo come parte di noi e non desiderare altro che la sua felicità, proprio come se si trattasse della nostra.

 

L’amore non deve limitare, mai.

 

E non c’è nulla di male nel nutrire interessi diversi, nel desiderare a volte di volersi allontanare, di partire con le amiche o anche da sola. Ho imparato che le persone che ci rispettano davvero sono quelle che ci lasciano libere di scegliere, senza ricatti psicologici, quelle che ci ascoltano e ci comprendono.

 

È allora che l’amore si trasforma in condivisione e non negazione. 

 

 

 

 

 


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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17 Comments

Diletta - Sempre in Partenza
Reply maggio 13, 2016

Tanta stima per te e per questo post. Io sono proprio una di quelle persone che un tempo, come te, aveva un fidanzato che non concepiva che io potessi andarmene all'estero per mesi a studiare senza di lui, e infatti ci siamo lasciati, mi sentivo soffocare.
Adesso sto con un ragazzo che purtroppo non condivide la voglia di viaggiare nel mio stesso modo, ma comunque mi appoggia in qualsiasi decisione e appena può ovviamente mi accompagna! Viaggiare senza fidanzato NON è peccato, facciamolo capire!
Eppure, nonostante siamo nel 2016, ci sono tanti (e tante) che ancora non lo concepiscono...

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply maggio 13, 2016

    Mi scontro con questi pregiudizi tutti i giorni, cara Diletta. Quando affermo di viaggiare da sola leggo nello sguardo di alcuni uomini malizia. Ma alla fine mi dico che loro la pensano così, probabilmente, perché sono abituati a viaggiare per altri scopi, magari sono gli stessi che vanno ad Ibiza con gli amici o luoghi del genere. Il mio modo di concepire i viaggi mi porta a rifuggire quei posti. E poi diciamocela tutta, non serve certo andare all'estero per rimorchiare o divertirsi!
    Se non fossi partita per la Cina me ne sarei pentita per tutta la vita e mi sarebbe rimasto un terribile rimpianto.
    Io voglio viaggiare. Se trovo qualcuno/a che desidera condividere l'esperienza con me ne sono felice, ma se non c'è, io mi muovo lo stesso, non rimango ad aspettare la persona giusta.

Travel and Marvel
Reply maggio 13, 2016

Articolo bellissimo e tema attuale. Io mi ritengo fortunata. A me capita spesso di viaggiare senza il mio ragazzo e devo dire che lui non mi ha mai fermata. Nonostante questo io mi sono sempre sentita incoraggiata da lui nelle mie esperienze. Sono stata in Cina quasi un anno, è stata dura ma ce l'abbiamo fatta. Spesso è vero che parlando con alcuni uomini e spiegando loro che viaggi sola incontri sguardi ed espressioni che nel 2016 ti lasciamo molto perplessa, e devo dire ogni tanto anche irritata. Sono contenta di ritrovare altre ragazze e altre donne che la vedono e la pensano come me... :-)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply maggio 13, 2016

    Che bello! Condividere un'esperienza del genere con la persona che si ama rafforza molto il rapporto. Ci si mette davvero alla prova.
    Io l'ho sperimentato (io ero quella che attendeva a casa però) ed è stato bellissimo. Lo andavo a trovare ogni due mesi e ogni incontro era magico perché entravo in quella realtà che avevo vissuto solo attraverso le sue parole.
    Anche io sono felice che questo modo di vivere una relazione sia condiviso da tante ragazze.

La Folle
Reply maggio 14, 2016

Mi hanno invitata a partecipare al mio primo blog tour e il mio compagno per motivi di lavoro non può venire. A lui non piace molto viaggiare e so che si annoierebbe in ogni caso. Eppure, una parte di me si sente in colpa. Gli ho anche detto che prima o poi vorrei fare un viaggio da sola, lui all'inizio era turbato ma poi ha detto che non vorrebbe fermarmi, anche se la cosa non lo fa impazzire di gioia. E mi sento in colpa comunque.

Sono convinta che l'80% del senso di colpa me lo provoco da sola, perché so che lui si sentirebbe solo. Ma siamo adulti o no? Saremo in grado di badare a noi stessi per un week end o no? Perché devo sentirmi così in torto? Qual è il problema secondo te?

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply maggio 16, 2016

    Non c'è nulla che non vada in te. Probabilmente sei portata per indole a preoccuparti molto per gli altri e in questo non c'è nulla di male, devi però trovare il giusto equilibrio per sottrarti alle preoccupazioni e mettere in primo piano anche te stessa, per evitare di fare delle rinunce, di cui un giorno potresti pentirti.
    Il blog tour sarebbe un viaggio di lavoro, quindi sono sicura che il tuo compagno ti sosterrà, anche a distanza. Rendilo partecipe di ogni momento. Questa sarà anche un'ottima opportunità per testare te stessa.
    Poi fammi sapere come va, un abbraccio.

DIANA
Reply maggio 20, 2016

Io mi trovo d'accordissimo con questo tuo post, brava. Il mio problema è che però vorrei viaggiare con lui.. mi piacerebbe condividere la mia passione con lui e mi piacerebbe vederlo più interessato. Che senso ha stare con qualcuno se non si possono condividere certe cose? Che fatica !

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply maggio 20, 2016

    Ti comprendo perfettamente. È dura, non lo nego. Cerca di suscitare il suo interesse a piccole dosi, di coinvolgerlo pian piano, senza forzature, altrimenti rischi di allontanarlo e si sentirà pressato da te. In bocca al lupo!
    Un abbraccio

Elisa
Reply maggio 24, 2016

Ciao Eli. Le tue parole sono riuscite a leggere quello che ho nella testa, ma spesso non riesco a spiegare a parole quando ho qualcuno di fronte a me. Non ho mai viaggiato da sola, sempre con le amiche o il fidanzato ma ammetto che ho sempre sognato di farlo, più che per una vacanza per un'esperienza di lavoro o di formazione. Purtroppo non è facile far capire a chi non è abituato a concepire il viaggio come una cosa diversa dalla vacanza, che fare certe esperienze, anche da sola, servono per crescere e non per andare all'estero a far baldoria con il primo che capita.Al momento sono fiduciosa, so che questo argomento lo dovrò affrontare con il mio ragazzo presto, ma so anche di avere dei piani precisi e la coscienza pulita, quindi perchè crearsi troppi problemi? :) un abbraccio!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply maggio 25, 2016

    Certo Elisa, non preoccuparti. Sono sicura che se il tuo ragazzo ha fiducia in te e nel vostro rapporto, non avrà problemi a lasciarti partire.
    Poi, come dico sempre, non c'è bisogno di andare all'estero per far baldoria ;)

Giulia
Reply novembre 9, 2016

Concordo su tutto, anch'io ho viaggiato diverse volte senza il mio compagno. Certo, ho sentito la sua mancanza, ma tornare a casa con tante nuove cose da raccontare e foto da mostrare è sicuramente meglio di cenare in silenzio perché non si ha più nulla di cui parlare. Mi sento fortunata a stare con una persona come lui, ma mi rendo anche conto che è tutta una questione di fiducia e rispetto reciproco.
Un saluto!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply novembre 9, 2016

    È proprio questo l'atteggiamento giusto, Giulia
    Un abbraccio

Alessia
Reply maggio 21, 2017

Il mio ragazzo è una persona insicura e purtroppo di questo non gliene posso fare una colpa, quindi se io decidessi di viaggiare da sola lui penserebbe che lo voglia tagliare fuori da una piccola parte della mia vita. Sa quanto è importante per me coltivare i miei interessi e la mia individualità eppure ha tanta paura di perdermi. Io vorrei solo trovare il coraggio perchè ci sono tante altre cose che mi frenano! Ti ammiro molto e condivido tutte le parole che ho letto in quest'articolo. Spero di trovare al più presto il coraggio di fare questo passo.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply maggio 21, 2017

    Ciao Alessia e se gli facessi capire che, nonostante la distanza, lo terrai aggiornato? Specificando che ci terresti a condividere con lui ogni giornata del tuo viaggio? Se tu senti il bisogno di fare questo passo, parlatene e cercate insieme le soluzioni. Non rinunciarci a priori solo perché temi che lui ci potrebbe rimanere male. Anzi, coinvolgilo nell'organizzazione, chiedigli consigli ecc. Sono sicura che riuscirà a comprendere il tuo punto di vista.
    In bocca al lupo! :)

Silvia
Reply settembre 19, 2017

Ciao a tutte!
Anch'io come voi adoro viaggiare, e mi è capitato (e capita tutt'ora) di farlo da sola, col mio compagno, o con una cara amica.
Il mio compagno sa bene che questa è una vera passione per me, e anche che sono uno spirito libero: al contempo ha completa fiducia in me, come io in lui, e quindi, anche se quando parto senza di lui gli manco, è tranquillo e felice per me.
Non potrei mai stare con qualcuno che mi tarpa le ali... lui lo sa, e il suo amore si dimostra anche così.
Credo che l'amore vero porti a rispettare e anzi a desiderare sempre il bene dell'altro, per noi è così e quindi quando per vari motivi non possiamo condividere le nostre passioni siamo comunque felici che l'altro possa fare anche da solo ciò che più ama!:)
Ci mandiamo foto, messaggi, racconti, e ci sentiamo tutti i giorni per raccontarci le nostre vite.
Ma per essere così bisogna avere fiducia totale ed essere sicuri della propria storia, da entrambe le parti...
Buoni viaggi a tutte, ragazze: non rinunciate mai alle vostre passioni e alla vostra natura! :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply settembre 19, 2017

    Ciao Silvia, grazie davvero per questa bellissima testimonianza :)

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