Yoga in viaggio: scopri come praticarlo!


Avete mai pensato di praticare un po’ di yoga in viaggio?

Chi mi conosce bene sa che non ho mai avuto molta costanza nell’attività fisica. Mi piace ma sono sempre stata molto pigra per mantenere un “impegno fisico” con me stessa. Riconosco però la grande importanza del prendersi cura del proprio corpo.

Complice la mia vita sedentaria, che mi costringe di fronte al pc moltissime ore, quest’anno sono finalmente riuscita a inserire nella mia routine quotidiana il fitness e il pilates, oltre alle escursioni o lunghe camminate che ho sempre compiuto nei weekend.

Non vi nascondo che mi affascina molto lo yoga e che spesso provo qualche posizione, seguendo dei semplici video tutorial su YouTube (chi segue le mie IG stories sa).

La scorsa settimana mi sono lasciata guidare dal video di Francesco Molan, istruttore di yoga certificato. Io e lui ci conosciamo virtualmente dal 2015 – avendo collaborato entrambi al progetto delle riviste di Vivere Sostenibile, quando lui era capo-redattore – e ci accomunano il rispetto dell’ambiente, il contatto con la natura e uno stile di vita sostenibile.

 

Francesco Molan

 

Francesco nel 2016 è partito per l’India, dove ha vissuto per sei mesi, specializzandosi in Hatha Yoga e Ashtanga Vinyasa Yoga.

Una delle tantissime cose positive di questa disciplina è che si può effettuare ovunque, anche in viaggio. Pertanto, Francesco e io abbiamo pensato che potesse interessarvi sapere come praticare lo yoga in viaggio.

Lascio a lui la parola.

 

yoga in viaggio

 

Viaggiare mette a dura prova il proprio corpo: questo non vale solo nell’ambito di un viaggio di lavoro, ma anche per quelli di piacere. Frenesia ed agitazione sono gli stati ‘normali’ nella maggior parte dei viaggi che affrontiamo. Viaggiare, quindi, non ha solo un impatto sul nostro corpo (spesso stanco e dolorante a causa delle tante ore passate seduti sui mezzi di trasporto) ma porta uno squilibrio evidente anche a livello mentale ed energetico: la causa principale sono l’agitazione e la fretta che ci mettiamo noi e la confusione che contraddistingue gli aeroporti e le stazioni ferroviarie. Ovvero i luoghi da cui partiamo per effettuare la maggior parte dei nostri viaggi.

Eppure viaggiare è una delle cose che ci regalano le sensazioni più belle in assoluto e difficilmente riusciremmo a rinunciarvi. Forse un’attitudine più lenta e paziente potrebbe farci bene, ma cosa fare praticamente per limitare alcuni dei problemi legati al viaggio?

Il mio consiglio è quello di praticare yoga.

Detto così suona molto semplice! Ed infatti lo è, ma prima lasciatemi spiegare il perché.

Lo yoga aiuta a costruire forza, flessibilità ed equilibrio, e previene molte malattie croniche e disturbi di vario tipo. L’impatto dello yoga su di noi può essere variegato e profondo, per cui non basterebbe un libro di mille pagine per spiegarne i benefici e le sfaccettature.

Limitiamoci a cosa può fare per noi lo yoga mentre ci troviamo in viaggio.

 

Quanto tempo dedicare allo yoga in viaggio?

La buona notizia è che non serve essere un praticante di yoga di lungo corso per praticarlo in viaggio. Purtroppo molti viaggiatori sono costretti a rinunciare alla loro routine di fitness a causa dei tanti impegni durante il viaggio, ma questo è un errore enorme. Sono sufficienti pochi minuti al giorno per godere appieno dei benefici. Anche perché in effetti il tempo a disposizione può essere molto limitato e anche coloro che sono abituati a lezioni di un’ora quando sono a casa, devono ridimensionare di molto il tempo da dedicare alla pratica. Mirare a fare dieci minuti di yoga, tre o quattro giorni alla settimana può essere un obiettivo mediamente realizzabile per tutti.

 

yoga all'aperto

Dove praticare lo yoga quando si viaggia?

Dove vuoi! Puoi praticare nella tua camera d’albergo o puoi anche trovare un angolo del terminal dell’aeroporto per una sessione veloce mentre aspetti il tuo volo. Se viaggi nella bella stagione, il mio consiglio è di praticare all’aperto. Connettersi con l’ambiente è molto piacevole e divertente. Quando camminavo sul Cammino di Santiago, tutti i giorni a fine tappa mi concedevo una mezz’oretta per fare un po’ di yoga. In tanti si aggiungevano a me per fare stretching e mi faceva sorridere osservare le loro facce quando vedevano che quello che stavo facendo “era un’altra cosa, molto più profonda”.

Trovare un prato erboso pianeggiante di fronte ad un bel panorama non è poi così difficile e non è detto che serva per forza il tappetino. E se non è un prato può essere un balcone, il bordo della piscina, persino il tetto dell’agriturismo! L’importante è l’attitudine alla pratica, respirare bene dalle narici e godersi il momento. Basta davvero poco per riprendere fiato in mezzo al proprio programma di viaggio e annullare gli effetti negativi dello stare seduti per tanto tempo sugli aerei o sui treni.

 

yoga in viaggio

 

Un processo di trasformazione:

Ma lo yoga è anche e soprattutto un processo di trasformazione interiore. Lo yoga conduce ad una maggior conoscenza di se stessi, delle proprie qualità e virtù, ma anche dei propri limiti e debolezze. Apertura verso gli altri, tolleranza e compassione sono alcune delle attitudini più importanti associate alla pratica dello yoga, assolutamente indispensabili in ogni circostanza della nostra vita. Non è, infatti, la vita stessa un viaggio continuo?

 

Vi consiglio di vedere questo video in cui vi spiego come puoi fare yoga mentre viaggi.

Iscrivetevi qui per scaricare gratuitamente il video lezione e la guida d’introduzione allo yin yoga.

 

VIDEO LEZIONE

 

 

Qui, invece, potete trovare il video con gli esercizi di cui parla Francesco in questo articolo. 

 

 

Foto in evidenza di Edit Sztazics via Unsplash


Articolo realizzato in collaborazione con YogamFarm

Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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