Come lo sport mi ha resa felice


Torno a scrivere sul mio blog (dopo una lunghissima assenza dovuta ai ritmi serrati che il lavoro m’impone) per parlarvi di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: lo sport.

Vi voglio raccontare di come lo sport mi abbia resa felice e lo farò senza mostrarvi foto che mettano a confronto il mio prima e il mio dopo, né dei risultati raggiunti (le foto da esibizionisti del fitness non sono il mio genere).

Vorrei, bensì, porre l’attenzione su come mi sentissi quando non facevo sport e su tutti gli effetti psicologici cui poi mi ha portato negli anni un’attività fisica costante.

Com’ero prima dello sport:

Ammetto molto onestamente che prima di due anni fa non praticavo nessuno sport, eccetto l’equitazione. I pensieri che la mia mente formulava erano: “Sono fortunata: mangio quello che voglio e non ingrasso, perché devo faticare e sudare?” (Se volete potete odiarmi).

E sono andata avanti così per anni.

Inoltre, metteteci pure che ero il tipo di persona che preferiva trascorrere il proprio tempo libero sui libri, piuttosto che curare il proprio aspetto fisico con sessioni di fitness, creme e maschere di bellezza. Non immaginavo che ci fosse una correlazione tra attività fisica e felicità individuale.

Ho poi capito che non può esserci benessere psicologico se non c’è un forte equilibrio fra la mente e il corpo. E il nostro corpo purtroppo è vulnerabile. Si trasforma, cambia col tempo. È inevitabile. È lo specchio delle nostre buone o cattive abitudini. Quando non ci piace iniziamo a essere insicuri e questa insicurezza si manifesta nei nostri movimenti, in quello che diciamo e le persone attorno a noi lo percepiscono.

Conducendo una vita molto sedentaria, bevendo tra l’altro molto poco e mangiando troppi dolci, le mie gambe e i miei glutei portavano i segni di un eccessivo accumulo di liquidi nei tessuti. Traduzione: avevo la cellulite. Eh sì, anche le magre ne sono soggette, soprattutto se pigre.

Così l’estate nascondevo le mie gambe con abiti e gonne lunghe. Soffrivo di questa mia condizione, ma non ero arrivata al punto di rottura con le mie cattive abitudini, non ancora. Se ero in costume non volevo che le persone mi fotografassero o che quelle foto finissero sui social. Mi ripetevo che non appena avessi messo da parte un po’ di soldi, sarei andata a fare qualche trattamento. Ahimè, avevo appena iniziato la mia attività di libera professionista e i soldi quindi non erano mai sufficienti per i saloni estetici. E così continuavo maledettamente a rimandare.

La svolta nella mia routine quotidiana:

Il motivo scatenante che mi ha portata a cambiare punto di vista, a rivalutare le mie abitudini quotidiane, a vincere la mia pigrizia è stata una grossa delusione vissuta nel 2017 (ne ho parlato anche qui), che mi ha spinta a cercare un’attività che mi aiutasse a scaricare lo stress, che mi portasse a prendermi finalmente cura di me.

cammino sulla Via Francigena

Mi ero stancata di coprire le mie gambe lunghe e magre, di sentirmi a disagio, di non sentirmi più bella, di vergognarmi delle mie braccia esili. Un giorno mi sono alzata e ho deciso che da quel momento mi sarei allenata tre volte a settimana. All’inizio è stata durissima: non riuscivo a tenere in mano pesi da 2 kg (ora mi alleno con 7 kg per braccio), avevo dolori ovunque, anche in muscoli di cui prima ignoravo totalmente l’esistenza, a volte non riuscivo addirittura a sedermi.

Ma non mi sono fermata. Il mio obiettivo non era dimagrire, ma rassodarmi, mandare via quegli antipatici inestetismi della pelle e acquisire anche un po’ di elasticità.

Dal 2017 non c’è stato un giorno in cui io abbia saltato i miei allenamenti. Quando per impegni di lavoro mi era impossibile allenarmi, recuperavo il giorno successivo. Ho iniziato a bere 2 l d’acqua al giorno e a limitare il consumo di dolci, prediligendo pasta e farine non raffinate.

In pochi mesi la ritenzione idrica era sparita, l’addome sgonfiato, le braccia leggermente più muscolose, le gambe e i glutei di nuovo tonici. Vedendo questi risultati – e finalmente consapevole del binomio sport-salute – ho continuato con determinazione, non solo per mantenere il mio fisico, ma anche per una serie di benefici che avevo riscontrato e di cui non riuscivo più a fare a meno.

A tutto ciò ho poi aggiunto attività aerobica (corsa) 1-2 volte a settimana e 30 minuti di camminata al giorno. A questo poi unisco le lunghe passeggiate e le varie escursioni che faccio nei weekend. In estate solitamente faccio 4-5 giorni di trekking camminando 20 km al giorno (ok, lo ammetto: sono passata dall’ozio totale all’iper-attivismo).

Monte Redentore

Come lo sport mi ha resa felice: tutti i benefici psichici!

Potrei elencarvi tutti i gli effetti benefici e in che modo lo sport incida sulla salute delle persone, ma io non sono un medico, perciò per quelli vi invito ad andare a leggere gli studi dell’EPIC.

Mi soffermerò invece su quello che io ho personalmente riscontrato.

Lo sport mi ha portata a essere più serena perché mi aiuta a scaricare la tensione emotiva che a volte mi capita di accumulare durante la giornata. Non tutti sanno infatti che l’attività fisica porta alla produzione di endorfine o la serotonina (l’ormone del buonumore). Questi due neurotrasmettirori riducono il dolore fisico e la percezione della fatica, generando una sensazione di felicità.

Inoltre l’attività fisica costante, assorbe il cortisolo, l’ormone dello stress.

Lo sport ha tra l’altro rivitalizzato la mia pelle, ora più liscia e meno impura (a meno che io non sia in quel periodo del mese in cui mi attacco alla cioccolata).

Mi ha resa più sicura di me perché ha inciso positivamente sulla mia autostima, migliorando la percezione che ho di me stessa e del mio corpo. Ora non mi vergogno più a indossare gonne corte o ad andare in spiaggia. Mi vedo bella e attraente come mai mi era successo.

Questa sicurezza si è riversata anche sul mio lavoro, rendendomi più tenace e facendomi accettare collaborazioni per le quali qualche anno fa non mi sarei sentita all’altezza.

Lo sport mi ha insegnato che con la costanza e la determinazione si arriva sempre agli obiettivi che ci prefiggiamo, basta essere pazienti e prenderci cura di noi stessi con sincero amore.

Rocca Calascio

Ho imparato che la mente e il corpo non sono due realtà diverse che lavorano separatamente. In realtà si modellano reciprocamente e l’una influisce sull’altra.

E così ho risparmiato i soldi che volevo utilizzare per quei costosi trattamenti (che non avrebbero risolto il problema alla radice) e ho fatto qualcosa che mi ha cambiata anche interiormente.

Affermare di non avere soldi per iscriversi in palestra o per segnarsi a qualche corso è una banale scusa che vi porta a rimandare, ad aspettare il momento opportuno, che non arriverà finché non lo vorrete realmente. Se davvero desiderate migliorare la vostra forma fisica, sappiate che potete farlo a costo zero. Io ho iniziato con uno yoga mat, una sedia (per fare i knee ups e per aiutarmi a eseguire i primi squat) e le bottiglie d’acqua di plastica che usavo per i sollevamenti. STOP. E adesso vi sfido a dire che non avete queste 3 cose in casa 😜

Qual è il vostro rapporto con il vostro corpo? Vi piacete? Raccontatemi!

Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice, social media manager. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

YOU MIGHT ALSO LIKE

centro botanico Moutan
Cerco un sogno su misura
May 22, 2018
io davanti a murales
Oggi mi festeggio perché sono fiera di me!
January 30, 2018
soffione
Quello che ho imparato sulla pazienza
October 06, 2017
io in un campo di papaveri
Riparto da me! Perché essere felice è una scelta
September 19, 2017
ragazza che guarda il lago di Vico
Viaggiare per scoprire, non per evadere. Il mio modo di concepire il viaggio.
June 06, 2017
campo di lavanda nella Tuscia
Credere in se stessi: impara ad amarti e osa!
March 28, 2017
viaggio da sola
Perché viaggio da sola? E consigli utili per iniziare a farlo anche tu!
January 20, 2017
viaggiatrice al Lago di Vico
Riflessioni di fine anno di una viaggiatrice solitaria (2016)
December 30, 2016
io seduta sui gradini di tufo
Un anno di blog: quello che ho imparato
July 19, 2016

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *