Faggeta del Cimino: profumi d’autunno


Venerdì pomeriggio, dopo essermi concessa una calda merenda con una bella fetta di torta alla carota, noci e cannella, sono partita alla volta della Faggeta del Cimino, un bosco secolare di faggi con un’estensione di circa 50 ettari. Si trova a pochi km da Soriano nel Cimino (ve ne ho parlato nell’articolo precedente).

Avevo voglia di immergermi nei profumi autunnali del sottobosco, quelli che ti entrano nelle narici e ti inebriano, ti accompagnano lungo i sentieri con i loro effluvi vividi. Avevo bisogno di addentrarmi nella penombra crescente e di abbandonarmi al misterioso fascino della foresta.

La faggeta riveste il Monte Cimino, l’altura più alta della catena dell’Antiappennino laziale dei Monti Cimini (1.053 m s.l.m.). Dalla vetta la vista spazia su alcuni borghi della provincia di Viterbo, tra cui Soriano, Bomarzo, Vitorchiano e Bassano in Teverina.

In passato è stata set cinematografico del celebre film ‘Il marchese del grillo’.

La faggeta del Cimino è una meta imperdibile per chi decide di visitare la Tuscia e ama la natura, fare trekking e passeggiate attraverso le bellezze che i paesaggi del viterbese sanno regalare. Per suggerirvi la bellezza della Selva Cimina, vi riporto le parole dello storico romano Livio: “Lpiù impenetrabile e più spaventosa che non siano state al mio tempo le foreste della Germania, e fino a quel tempo nemmeno l’amor del guadagno aveva potuto determinare nessun mercante a penetrarvi.”  

ingresso

bosco di faggi

L’aria era pungente, – tanto da avermi costretta a tirare la zip del parka e a sollevare il bavero, – ma densa di olezzi così tipici che io adoro.

C’era solo un ragazzo che faceva jogging. Non si udiva un rumore, eccetto il cigolio e lo scricchiolio dei rami che calpestavo, il tappeto di foglie secche sotto le suole dei miei stivaletti, e il clic degli scatti della mia fotocamera.

Ho aspirato profondamente i profumi della terra bagnata e fangosa, delle foglie marcite che ricoprivano il terreno con un manto arancione e rossiccio, del muschio di una tonalità smeraldo avvinghiato ai tronchi degli alberi, dei funghetti che spuntavano fra le foglie o abbarbicati sui tronchi spezzati.

Ogni angolo del bosco trasudava umidità, quella umidità che ti entra nei polmoni con tutte le sue dolci fragranze.

tronco con funghi

tronco con funghi

faggeta

La faggeta del Cimino è caratterizzata da massi tondeggianti di trachite e basalto, – avvolti in un mantello di muschio, – il risultato dell’attività vulcanica di un milione e 350.000 anni fa. I Monti Cimini, infatti, sono di origine vulcanica

Ho chiuso gli occhi e mi sono sentita in pace con me stessa, in armonia con la natura che mi circondava, con i pallidi raggi di sole del crepuscolo che filtravano timidamente attraverso il soffitto intricato di rami, riversandosi in piccoli angoli ai piedi dei tronchi, creando tonalità calde e inconfondibilmente autunnali.

Un’atmosfera di strabiliante bellezza e potenza suggestiva.

bosco

massi di basalto

massi circolari

Mi sono sentita fortunata e grata per la vita, per ciò che mi offre ogni singolo giorno. Ho ricordato quante volte, da ragazzina ho biasimato i miei genitori per averci trascinati da Roma in questa zona, che ho sempre definito spenta, chiusa, vuota. Oggi, forse da persona più matura, ne apprezzo questi aspetti.

Sono grata che non sia asservita al turismo di massa, sono felice di essere cresciuta fra questi boschi, di essermi svegliata tutte le mattina alle 6 per cinque lunghi anni e aver attraversato in autobus i Monti Cimini per andare al liceo.

Ho risalito la cresta, ammantata di bosco, fino a giungere alla vetta con la torre di pietra, che fu costruita negli anni ’60 dall’istituto geografico militare. La sua struttura s’intravedeva fra il fitto fogliame degli alberi.

torre del Monte Cimino

crepuscolo

foliage autunnale

Il valore naturalistico della Faggeta del Cimino è indubbio e con il suo fascino vi rapirà e vi condurrà dolcemente sulle pendici vulcaniche di questi monti che vi avvolgeranno in un connubio perfetto di mistero e fascino.

fungo

crepuscolo nel sottobosco

foglie

 

 

 


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice, social media manager. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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6 Comments

Luna
Reply ottobre 20, 2015

Ci sono stata per la prima volta quest anno a febbraio, era tutto ammantato di neve e davvero bellissimo. Con i colori e i profumi dell autunno deve essere ancora più spettacolare. Splendide foto!

Eliana Lazzareschi Belloni
Reply ottobre 20, 2015

Ciao Luna,
io non ci sono mai stata con la neve, ma deve essere uno spettacolo meraviglioso. Spesso in inverno mi capitava di attraversare la Cimina in autobus e lì ci fermavamo a fare a pallate perché non potevamo proseguire e si saltava scuola. Che belle giornate!
Grazie mille per il tuo commento, a presto :-)

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