Elogio alle donne


Odio la festa delle donne. Sì, avete letto bene.

Non sopporto il significato che ha assunto in questi ultimi anni: gli spogliarelli, le feste in discoteca, il consumismo che si nasconde dietro ogni celebrazione e ricorrenza. No, non è questa l’interpretazione che condivido.

È vero, non bisogna ricordarsi di essere donne solo l’8 marzo, ma le giornate internazionali sono state istituite proprio per creare momenti di riflessione e sensibilizzare le persone su determinati argomenti. C’è la giornata internazionale della pace, della memoria, dell’acqua, della poesia, dell’ambiente. Alcune hanno più risonanza, altre creano polemiche e, invece di unire, dividono.  

E io oggi voglio rivolgere i miei pensieri non solo alle conquiste sociali, alle manifestazioni pacifiche guidate dalle donne del passato, ma soprattutto alle donne che stanno costruendo il presente, alle donne che ogni giorno danno prova del loro orgoglio e della loro forza. 

Alle viaggiatrici solitarie di tutte le età, quelle che non temono i pregiudizi, che infilano i loro pochi vestiti in un zaino e partono, rincorrendo un sogno, il desiderio di vincere le proprie paure, la sete di scoprire il mondo.

Un elogio alla bellezza interiore di queste donne che vanno oltre gli stereotipi sociali e trovano il coraggio di riporre la fiducia in altri esseri umani, in un mondo ormai afflitto da notizie di cronaca che ci spaventano, che ci spingono a chiuderci sempre più in noi stessi e a isolarci.

Alle donne che combattono battaglie silenziose, che si celano all’interno del loro corpo, donne che, nonostante la malattia, trovano ogni giorno una ragione per continuare a lottare, qualcosa per cui vale la pena aggrapparsi a questa vita.

Alle donne maltrattate, umiliate, violentate, svuotate della loro felicità. Alle donne che hanno la forza di ribellarsi e di far sentire la loro voce, di superare le cicatrici. 

Un elogio alle donne che hanno il coraggio di essere mamme in una società sconvolta dal male e dall’egoismo, in un mondo in cui i bambini crescono troppo in fretta. Alle madri che sanno proteggere i propri figli con il loro amore, riempiendoli di affetto e sani valori, piuttosto che di giocattoli.

Alle donne che non hanno età, quelle sempre giovani dentro, nell’anima, nel cuore, perché i loro pensieri e i loro ideali le rendono immuni all’inesorabile scorrere del tempo. A quelle che ogni giorno affrontano il mondo, abbattono le barriere culturali, sconfiggono le ipocrisie, irradiano l’esistenza di qualcuno.

Alle nonne, quelle che hanno vissuto la guerra, che hanno lottato per un mondo migliore; quelle per cui ogni increspatura sulla pelle cela una vittoria, una sconfitta, un dolore amaro, un amore, un ricordo di un passato che non tornerà.

Un elogio alle donne che sanno stare da sole e si accettano con tutte le loro imperfezioni fisiche e caratteriali, a quelle che non cambiano per un uomo, che si amano e credono in loro stesse.

Alle instancabili lavoratrici, a tutte coloro che inseguono le proprie ambizioni senza scuse, senza pessimismi e sanno assumersi le proprie responsabilità, ma sanno anche sacrificarsi e battersi per ciò in cui credono.

Alle donne che esprimono la loro femminilità con l’intelletto, senza bisogno di mettere in mostra la fisicità perché, come diceva Alda Merini, a fare l’amore son brave tutte.

Ma soprattutto, un inno alle donne che non hanno smesso di sognare, che s’impegnano ogni singolo giorno a migliorare loro stesse e la vita degli altri, quelle che hanno sempre un sorriso per tutti, che emanano gioia e lucentezza e sanno essere di ispirazione.

A tutte voi donne, che trovate il coraggio di essere voi stesse, dedico la poesia di un’anima meravigliosa.

 

Dedicato alle donne

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`è un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

 

©photo credit to Arianna Lazzarareschi Belloni


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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2 Comments

Lucrezia & Stefano - In World's Shoes
Reply marzo 8, 2016

Bellissimo articolo Eliana, come sempre.
Anche io non apprezzo il significato che è stato dato alla festa delle donne da qualche anno a questa parte, anche se io l'ho sempre ricordata così da 22 anni ad oggi, quindi non penso sia cambiato molto.
Le donne non vanno festeggiate un giorno all'anno, le donne sono donne ogni giorno e questo va ricordato sempre, mentre questa data va ricordata per ben altri motivi.
Un bacio :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply marzo 8, 2016

    D'accordissimo con te Lucrezia. Grazie di cuore, sono contenta ti sia piaciuto.
    Un abbraccio

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