La Scarzuola, un luogo magico in Umbria


Desiderate visitare La Scarzuola? In questo articolo trovate tutte le informazioni necessarie per prepararvi alla visita di questo luogo particolare.

C’era una volta in Umbria un luogo incantato, sospeso in un’aura fiabesca, eppure era nato come convento, costruito da San Francesco.
Incastonato in un luogo sperduto, oltre tornanti senza asfalto e una strada dissestata, oltre i dolci pendii delle colline umbre.

Tomaso Buzzi vi costruì la sua “città ideale”, vestì la pietra di uno stile neo-manierista e gli diede il compito di stupire i visitatori, di condurli in un labirintico viaggio surreale, allegorico, simbolico.

 

La Scarzuola

 

Se siete dei lettori attenti, ormai sapete che mi piace scoprire luoghi lontani da sguardi indiscreti, chicche poco conosciute, ecco perché quest’anno ho deciso di trascorrere la mia Pasquetta qui.

Desideravo visitare questo parco da circa un anno e il 2 aprile finalmente ci sono riuscita. La Scarzuola è un luogo magico, esoterico, misterioso, unico. Non appena si entra ha inizio un viaggio alchemico perché il giardino rappresenta la “città ideale” di Tomaso Buzzi, l’architetto milanese che nel 1956 acquistò il convento e tutta la proprietà circostante per costruirvi questa città-teatro.

Una realtà permeata di una complessa simbologia che l’eccentrico proprietario, Marco Solari, interpreta a suon di espressioni colorite e risate strambe, larghe, fragorose.

 

simboli de La Scarzuola

 

Questa “città” accompagna il visitatore in un percorso metaforico di consapevolezza e rinascita, affrontando le paure più profonde e i mostri che il nostro inconscio genera in condizioni di buio (che rappresenta la paura), fino alla luce, che simboleggia la piena realizzazione dell’Essere.

 

La Scarzuola

 

Le sculture che compongono questo giardino sono intessute di simbolismo di non facile interpretazione. Marco Solari – stringendo fra le dita i fogli su cui sono raccolti appunti confusi – accompagna i visitatori all’interno di un viaggio mistico-esoterico, divertendoli con affermazioni sarcastiche e colte.

Dove si trova La Scarzuola?

La “città ideale” si trova in località Montegiove, nel comune di Montegabbione (provincia di Terni).

La visita:

A questo punto è mio dovere fare alcune precisazioni. La visita di questo sito non è la classica visita al museo o alle Ville a cui siamo abituati. Avrete a che fare con un proprietario esuberante, bizzarro, eclettico, fuori dai canoni, complottista, che colorisce le sue colte affabulazioni con termini volgari. Sconsigliato quindi se siete in compagnia di bambini, soprattutto se vivaci e schiamazzanti perché verranno senz’altro redarguiti senza tanti giri di parole.

Consiglio la visita solo a persone curiose, disposte ad ascoltare discorsi complessi e ricchi di allegorie.

La visita non è libera, si segue l’itinerario proposto dal proprietario e dal suo assistente inglese.

Se andrete con predisposizione all’ascolto, apertura mentale spogliata di ogni tipo di pregiudizio, questo luogo vi conquisterà.

Non ci sono aree ristoro, bagni pubblici e negozietto attiguo con souvenir.

Curiosità su La Scarzuola:

Si narra che San Francesco nel 1218 costruì una capanna nel luogo in cui aveva piantato una rosa e un alloro, da cui poi sgorgò miracolosamente dell’acqua sorgiva. Nello stesso punto poi i Conti di Marsciano fecero costruire un convento.

Tutta l’opera è stata edificata in tufo.

Il nome “scarza” deriva dalla pianta palustre che utilizzò San Francesco per costruire la sua capanna.

 

La Scarzuola

 

Informazioni utili:

Per visitare il sito è necessaria la prenotazione, che potete effettuare chiamando lo 0763/837463 o inviando un’e-mail a [email protected] Il costo dell’ingresso è di € 10,00 per gli adulti e gratuito per i bambini entro i 12 anni. La visita guidata dura un paio di ore.

Sito ufficiale: www.lascarzuola.com

 

 

 

 

 


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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