Viscri: viaggio attraverso la Romania rurale


Inizio a parlarvi del mio tour in Transilvania partendo da Viscri, la tappa che ho preferito di più in assoluto. E ora vi spiego il perché.

Viscri è un piccolo villaggio sassone costituito da casette colorate, attraversato da una strada di ghiaia bianca su cui ci si imbatte in oche o carri di legno trainati da cavalli.

L’intero sito è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1999.

Viscri si trova tra Sighisoara e Brasov, quindi è una tappa da aggiungere al vostro itinerario in Transilvania, soprattutto se siete interessati a rivivere il medioevo sassone e un passato fatto di semplicità.

Il villaggio si raggiunge solo attraverso mezzi privati, dopo aver percorso chilometri di strade amene e sterrate, costeggiate da campi sterminati. Questo luogo conserva la sua autenticità proprio perché al di fuori dei classici circuiti turistici. Il percorso è troppo sconnesso per gli autobus turistici. Si trova in una zona isolata, lontano dal chiasso della modernità, incastonato in un’atmosfera surreale, fuori dal tempo.

 

Viscri

 

Viscri

 

scorcio di Viscri

 

villaggio rurale

 

villaggio rurale in Romania

 

Qui oltre 40 famiglie vivono come si faceva una volta: aggrappate ad abitudini e stili di vita antichi, a valori e tradizioni sassoni che risalgono ai secoli XVIII-XIX. Artigianato e turismo sono le attività che sostentano la comunità, il tutto coniugato da principi di sostenibilità.

Un turismo rurale, genuino, che ci ha mostrato il lato autentico di questa nazione.

Veniamo accolti da Caroline Fernolend, la direttrice di questo posto, che sorridente ci offre Palinka – una bevanda alcolica di origini ungheresi – succo di mela e un’altra bevanda che viene ricavata dai fiori bianchi.

 

palinka

Palinka

villaggio rurale

 

Viscri

 

locanda a Viscri

 

Caroline è la direttrice dell’associaizone “Mihai Emineascu Trust”, nata con lo scopo di salvaguardare le specificità rurali. Ci spiega che a Viscri non c’era lavoro e lei decise di promuovere l’idea di un turismo sostenibile e rurale che potesse aiutare a valorizzare i prodotti artigianali e organizzò una ventina di guest-house. La comunità è così riuscita a sopravvivere, ricevendo anche l’aiuto del principe Carlo d’Inghilterra, che adora questo posto.

Lo scorso anno, ci spiega Caroline, Viscri ha avuto 32.000 visitatori.

Percorriamo stradine acciottolate, osserviamo le abitazioni: piccole ed essenziali. Appesi ai portoni o sul ciglio della strada, banchetti di legno con prodotti artigianali. Calzini, vestitini, berretti di lana naturale.

 

calzini di lana

 

artigianato a Viscri

 

artigianato a Viscri

 

Mangiamo in una locanda piccola ma accogliente, seduti su sgabelli di legno. Il cibo ha un altro sapore, ricorda la cucina dei nostri nonni ed è servito da un signore che ci mostra una straordinaria ospitalità, pur non parlando inglese.

Dopo pranzo ci dirigiamo alla chiesa evangelica, costruita secondo lo stile delle chiese sassoni e fortificata per proteggersi da attacchi esterni.

Dopo quasi mille anni conserva ancora perfettamente la sua originalità. Si può visitare salendo sui bastioni attraverso scale scricchiolanti di legno. Dall’alto si può godere di una vista a 360 gradi su tutta la vallata e sul cimitero, composto da semplici lapidi di pietra.

Caroline ci mostra il museo, dove sono conservati strumenti, attrezzi ed abiti antichi, tra cui il suo vestito da sposa, lo stesso che sua figlia ha indossato per il suo matrimonio.

 

chiesa fortificata

 

chiesa fortificata

 

cimitero di Viscri

 

arnie

 

Dove dormire a Viscri: 

È possibile alloggiare in una di queste case rumene restaurate dal Principe Carlo, gestite direttamente dalla popolazione locale per una cifra che va dai 20 ai 60 euro a notte, pasti inclusi.

 

guest house a Viscri

 

guest-house a Viscri

 

 

 

 


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice, social media manager. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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4 Comments

Lucrezia & Stefano - in world's shoes
Reply luglio 6, 2016

Bellissimo... Peccato si possa raggiungere solo via automobile.. Cosa che per noi, che ci muoveremmo in treno, sarebbe impossibile. Però è proprio questo che mantiene il villaggio così autentico è lontano dal turismo di massa. Quindi forse è peccato per noi ma buon per loro, per le loro tradizioni e per la loro autenticità! :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply luglio 8, 2016

    Sì, in effetti è un peccato per coloro che scelgono di muoversi solo con i mezzi pubblici. La Transilvania, però, ha tante altre bellezze da offrire e vedrete che non vi deluderà.

Lesley Siwek
Reply agosto 1, 2016

Non sarà un caso se, di tutti i viaggi che ho fatto, spesso il luogo “da non perdere” è quello che non ti aspettavi . Quello che la guida non ti ha detto, o quello che era scritto piccolo piccolo. Quello che non avevi inserito nell’itinerario di viaggio, che arriva quasi per caso. L’avvicinamento alla chiesa fortificata di Viscri vi farà passare davanti al villaggio, nel quale vivono su per giù 500 persone. L ’atmosfera è quella di un luogo in cui il tempo che scorre piano, di un luogo che vive in una dimensione a parte , lontano dalle cittadine ma lontano anche dalle campagne operose del Maramures.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply agosto 3, 2016

    Assolutamente d'accodo con te! Sono questi i viaggi più belli e autentici :)

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