4 cose che i viaggi insegnano sull’amore


Sono tantissime le cose che i viaggi insegnano: ad accrescere la nostra autostima, ad arrangiarci, l’apertura mentale ecc. Viaggiare è un atto splendido che, con un singolo gesto, ci mette in connessione con persone fino a poco prima sconosciute, con paesi stranieri con il loro fitto e intricato sciame di usanze e tradizioni, con una natura sempre nuova e strabiliante, tutta da esplorare ma, soprattutto, ci mette in relazione con noi stessi, con quella parte di noi più intima e profonda.

I viaggi mi hanno insegnato molto di più anche sull’amore. Non parlo dell’amore romantico, quello per una singola persona, ma di un amore ben più grande e infinito, sì perché l’amore per qualcuno è solo un aspetto di questo vasto e illuminante sentimento, ricco di sorprendenti sfaccettature.

So bene che non è necessario viaggiare per imparare ad abbracciare questa filosofia: molti non hanno bisogno di compiere km su questo pianeta per arrivare a queste consapevolezze, altri, – pur viaggiando molto, – spesso rimangono chiusi in loro stessi. Queste lezioni di vita sono frutto della mia personale esperienza, in cui non tutti possono ritrovarci, ma spero in qualche modo siano di ispirazione.

Ecco quindi quattro cose che mi hanno insegnato i viaggi sull’amore durante i miei lunghi soggiorni all’estero.

 

io con bambina cinese

 

bambine cinesi

 

cinesi che pregano

 

#1 L’amore verso altre culture

Nessuno è nato odiando qualcun altro per il colore della pelle, o il suo ambiente sociale, o la sua religione. Le persone odiano perché hanno imparato a odiare, e se possono imparare a odiare possono anche imparare ad amare, perché l’amore arriva in modo più naturale nel cuore umano che il suo opposto.

Nelson Mandela

Ogni viaggio ci regala occhi nuovi con cui osservare il mondo. Quando viaggi ed entri a contatto con una nuova cultura, senza pregiudizi, ti abbandoni ad essa con semplicità, proprio come un bambino curioso e desideroso di imparare. Dimentichi allora le differenze culturali e razziali che spesso ci dividono e causano incomprensioni, assapori tutta la bellezza che questo pianeta ha da donarci ogni giorno.

Il momento di massima apertura che ho provato verso una cultura straniera è stato mentre vivevo in Cina. Lavoravo come insegnante di inglese in alcuni asili cinesi. I bambini non facevano altro che ricordarmi di essere straniera, ma mai mi sono sentita più in sintonia verso un’altra cultura. Quei marmocchi riuscivano a comunicare con me, sebbene non sapessero esprimersi in inglese e a me non fosse consentito parlare in cinese con loro. È nei momenti di scambio culturale che capisci quanto siamo vicini gli uni agli altri, che le barriere che ergiamo sono solo mentali e non reali.

 

lago di Hangzhou

Hangzhou, lago dell’Ovest

Isola del Giglio

Isola del Giglio

sculture nella roccia

Tempio Lingyin, Hangzhou

 

#2 L’amore per la natura

Le creature che abitano questa terra, siano essi animali o esseri umani, sono qui per contribuire, ciascuna nel suo modo particolare, alla bellezza e alla prosperità del mondo.

Dalai Lama

Anche questo fa parte delle cose che i viaggi insegnano. Cerco sempre la natura, ho bisogno di viverla, di sentirla con i suoi profumi e fragranze, di osservarla in ogni sua manifestazione, che sia un’alba sul mare della Corsica, un tramonto che si addormenta sul Lago dell’Ovest in Cina, una tempesta o un vento chiassoso che si rotola sulle praterie mongole. Ci sono paesaggi che mozzano il fiato, che ti rapiscono e avvolgono con la loro intensità, ti estraniano dal mondo, trasmettendoti tutta la loro calma, la loro potenza vibrazionale. Un viaggio può insegnarti ad amare le diversità faunistiche e floreali di questo pianeta, a rispettare i loro ritmi lenti.

Durante i miei viaggi ho imparato a rispettare di più la natura e a fare scelte responsabili, obbedendo meno allo sfrenato bisogno del nostro ego che spesso è sopraffatto dalla filosofia del ‘tutto e subito’. 

Io non vado mai a visitare zoo o acquari, mi piace osservare gli animali nuotare e correre liberi nel loro habitat naturale, non in gabbie di metallo o di vetro per intrattenere l’uomo. Preferisco pagare l’ingresso di una riserva protetta o di un parco, che con quei soldi tutela l’ambiente dell’area.

 

io in campagna

Campo a Corchiano

 

#3 L’amore verso noi stessi

Vivi la vita come se nessuno ti stesse guardando, e esprimi te stesso, come se ognuno ti stesse ascoltando.

Nelson Mandela

Viaggiando ci poniamo in uno stato rilassato, quasi di beatitudine o grazia in cui tutto assume una dimensione armonica e di autostima di noi stessi, in cui mettiamo al primo posto noi stessi e agiamo secondo i nostri desideri e non quelli degli altri. Tuttavia rientrando nel nostro habitat quotidiano smarriamo questo stato. È qui che inizia un altro viaggio: quello interiore della nostra anima.

Viaggiare mi ha insegnato a portarmi dietro questo status di equilibrio, considerandomi al fine una viaggiatrice nello spazio e nel tempo della vita quotidiana. Questo mi consente di continuare a nutrire stima verso me stessa anche nel quotidiano, in modo di trasformarlo, migliorarlo, come se stessi continuamente in viaggio, ascoltando me stessa senza assecondare gli altri. 

vigneti in autunno

Val D’Orcia

farfalla

 

coccinella

 

#4 L’amore per la vita

Per questo punto ho scelto ben due frasi di due grandissimi uomini che rendono perfettamente il concetto che sto per esprimervi.

Solo se riusciremo a guardare l’Universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.

Tiziano Terzani

Nella società moderna abbiamo spesso la tendenza a trascurare le qualità umane naturali:
bontà, compassione, spirito di collaborazione, capacità di perdonare.
Nell’infanzia invece ci si lega facilmente.
Non ci si chiede che mestiere fa l’altro o a che razza appartiene.
L’importante è che sia un essere umano come noi, che nasca un rapporto.

Dalai Lama

Quante volte ci siamo fatti incantare dai sorrisi sinceri di quei bambini che vivono di bambole di paglia (a volte neanche quelle)? Sorridono alla vita, si fanno bastare ciò che hanno e non sono schiavi del consumismo e dei loro stessi desideri. La nostra felicità non deve dipendere da beni materiali, la felicità interiore è qualcosa di così profondo e ha a che fare con noi stessi, con chi siamo, con la vita a cui abbiamo preso parte. Questo a prescindere dalla materia con cui ci circondiamo e accumuliamo durante il percorso, sperando di colmare nostri vuoti interiori.  

In viaggio impariamo a disfarci delle cose inutili, partiamo leggeri e le relazioni che intraprendiamo sono pure e sincere. Le persone che incontriamo rimangono affascinate da ciò che siamo e non da cosa facciamo o quanto possediamo. Non sanno che macchina usiamo nel nostro paese, quanti soldi sono sul nostro conto e se abbiamo migliaia di vestiti. Loro si basano sul nostro essere e sulle frequenze che emaniamo. Il viaggio così ci spoglia e ci mette a nudo, ci mostra per ciò che siamo; ci porta ad amare di più la vita e ci insegna a capire cosa è veramente essenziale. 

 

 

 

 


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Scrittrice, web content writer, viaggiatrice. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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10 Comments

Elisa
Reply febbraio 15, 2016

Tutto vero. Quando siamo aperti a nuove esperienze, nuovi luoghi, nuove culture siamo piú propensi a dare e ricevere. :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply febbraio 15, 2016

    Verissimo! Mi fa piacere che condividi :)
    Un abbraccio!

Roberta
Reply dicembre 23, 2016

Bellissimo! Viaggiare ci rende persone migliori :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply dicembre 23, 2016

    Proprio così Ti ringrazio!

Partyepartenze
Reply dicembre 26, 2016

Tanto amore in ogni viaggio, hai ragione. Viaggiare ti allarga il cuore e lo riempie di sentimenti. Oltre all'essere ti completi anche nell'avere. Ad ogni ritorno apprezzi cose che qui sembrano normali: l'acqua, un letto caldo, il frigorifero pieno di cibo.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply dicembre 28, 2016

    Proprio così, è un affacciarsi su altre realtà e imparare ad apprezzare quello che abbiamo.

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